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Il sorriso di Maria Sole continua a scaldare Raccolti 25mila euro
di Francesca Gori
La gara di solidarietà è cominciata durante il funerale Marras: «Non poterla abbracciare è un vuoto troppo buio»
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GROSSETO. Un primo obiettivo lo hanno raggiunto. Un obiettivo da 25.000 euro che non rappresentano soltanto la cifra scritta su un foglio e versata su un conto corrente ma che dà l’idea del grande cuore della Maremma e di tutte le persone che si sono strette intorno a Leonardo Marras e Isabella Sichi, dopo la morte della piccola Maria Sole, avvenuta il 21 novembre scorso. È stato un mese che non può certo essere raccontato, quello appena passato. Un mese senza il sorriso di quella bambina che non c’è più ma che è rimasta nei pensieri di tutti. Leonardo Marras, ex presidente della Provincia e capogruppo del Pd in consiglio regionale, aveva espresso un desiderio proprio durante il funerale di sua figli.
Aveva chiesto che sua figlia fosse ricordata attraverso le donazioni per la Fondazione Meyer e per questo è stato attivato un conto corrente. Ieri, il regalo di Capodanno che Marras ha voluto fare a tutti i suoi amici è stato un lungo post su Facebook. «Siamo alla fine di un anno diverso. Inutile usare altri aggettivi, non sarebbe giusto né nei confronti di chi vive situazioni gravi e non dà soluzione alla propria sofferenza né a ciò che abbiamo vissuto noi, ogni giorno da quel 17 febbraio per i successivi 9 mesi. Perché ogni giorno è stato comunque importante. Ogni giorno, ogni attimo, ogni evento, ora, è una prima volta senza di lei - ha scritto Marras - È vero. Lei è ovunque, e sempre riappare. Ieri un amico ci ha chiamati per raccontarci il suo sogno in cui Sole si prendeva gioco di noi, alla sua maniera. Ma non poterla abbracciare, tenere in braccio, darle la buonanotte, discutere da grandi insieme è un vuoto troppo buio. Lo hanno colmato, fin qui e almeno in parte, tante persone con il loro affetto, i loro pensieri e le loro preghiere».
La carezza di solidarietà che ha ricevuto la famiglia Marras è la certezza che l’impegno nel nome della piccola deve essere coltivato. «Questo nostro desiderio è stato accolto e condiviso da molti e la raccolta fondi per la Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer a sostegno della neuro-oncologia è tuttora aperta e ha già raggiunto quota 25.000 euro. Una gran bella cifra, resa possibile dalla mobilitazione di tanti singoli e di tante associazioni che spontaneamente hanno proposto di fare qualcosa e che vogliamo ringraziare di vero cuore. E tutto questo ci ha fatto anche compagnia, riscaldando le nostre sere con un coperto in meno a tavola. Un bacio a tutti perché il vostro 2018 sia un anno migliore. Per noi, probabilmente, sarà ancora diverso. Ma sappiamo di avervi tutti vicino». La Maremma c’è e c’è ancora tutto l’amore per quella bambina che con il suo sorriso ha incantato tutti.
Aveva chiesto che sua figlia fosse ricordata attraverso le donazioni per la Fondazione Meyer e per questo è stato attivato un conto corrente. Ieri, il regalo di Capodanno che Marras ha voluto fare a tutti i suoi amici è stato un lungo post su Facebook. «Siamo alla fine di un anno diverso. Inutile usare altri aggettivi, non sarebbe giusto né nei confronti di chi vive situazioni gravi e non dà soluzione alla propria sofferenza né a ciò che abbiamo vissuto noi, ogni giorno da quel 17 febbraio per i successivi 9 mesi. Perché ogni giorno è stato comunque importante. Ogni giorno, ogni attimo, ogni evento, ora, è una prima volta senza di lei - ha scritto Marras - È vero. Lei è ovunque, e sempre riappare. Ieri un amico ci ha chiamati per raccontarci il suo sogno in cui Sole si prendeva gioco di noi, alla sua maniera. Ma non poterla abbracciare, tenere in braccio, darle la buonanotte, discutere da grandi insieme è un vuoto troppo buio. Lo hanno colmato, fin qui e almeno in parte, tante persone con il loro affetto, i loro pensieri e le loro preghiere».
La carezza di solidarietà che ha ricevuto la famiglia Marras è la certezza che l’impegno nel nome della piccola deve essere coltivato. «Questo nostro desiderio è stato accolto e condiviso da molti e la raccolta fondi per la Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer a sostegno della neuro-oncologia è tuttora aperta e ha già raggiunto quota 25.000 euro. Una gran bella cifra, resa possibile dalla mobilitazione di tanti singoli e di tante associazioni che spontaneamente hanno proposto di fare qualcosa e che vogliamo ringraziare di vero cuore. E tutto questo ci ha fatto anche compagnia, riscaldando le nostre sere con un coperto in meno a tavola. Un bacio a tutti perché il vostro 2018 sia un anno migliore. Per noi, probabilmente, sarà ancora diverso. Ma sappiamo di avervi tutti vicino». La Maremma c’è e c’è ancora tutto l’amore per quella bambina che con il suo sorriso ha incantato tutti.
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