Italia
Trovato morto a 57 anni nel retro della sua farmacia
di Francesca Gori
Sergio Macchi era presidente della Misericordia e animatore del borgo La disperazione del sindaco di Campagnatico: «Per me era come un fratello»
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CAMPAGNATICO. Si racconta male la morte pochi giorni prima di Natale. Si racconta come se davvero - per dirla con Guccini - appartenesse a un libro scritto male. Si racconta ancora peggio la morte drammatica di Sergio Macchi, 57 anni, farmacista di Campagnatico, presidente della Misericordia e uno degli animatori più attivi del borgo medievale dove il tempo sembra essersi fermato e dove la farmacia è da sempre uno dei punti di riferimento della vita sociale. Perché le medicine, volenti o nolenti, le prendono tutti.
Macchi ieri mattina è sceso da casa poco prima delle 8, poco prima di tirare su la saracinesca della sua farmacia pronto a mettersi dietro al bancone. Sua madre, sua moglie e suo figlio erano nell’abitazione al piano di sopra quando hanno sentito alcuni rumori. Quando sono scesi, lo hanno trovato morto in circostanze drammatiche.
Nel borgo di Campagnatico il dolore diventa subito colla e chi si trovava accanto alla farmacia è corso subito a vedere cosa fosse successo, è corso subito ad abbracciare il figlio dell’uomo, poco più che ventenne, la moglie e l’anziana madre. È arrivato il macellaio che ha la bottega a pochi passi, è arrivato un geometra che lavora poco distante. Per l’uomo però non c’era nulla da fare: la salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Grosseto e oggi alle 15 si svolgeranno i funerali nella chiesa di Campagnatico. Poi il corpo di Macchi sarà cremato. Da qualche tempo il cinquantasettenne si sentiva un po’ affaticato, tanto da aver affidato, qualche giorno fa, il suo cane a un amico. E aveva anche manifestato la volontà di lasciare la guida della Confraternita. Aveva tanti impegni: Macchi era anche vice presidente dell’associazione provinciale titolari di farmacia. «Gli avevo chiesto di restare, di fare da traghettatore almeno fino ad anno nuovo, di accompagnarci alle elezioni - dice il sindaco Luca Grisanti - e aveva ovviamente accettato volentieri. Per me è stato come perdere un fratello. Sergio aveva aperto la farmacia e viveva qui da vent’anni. Ha fatto tantissimo per il paese, è sempre stato in prima linea per aiutare gli altri. Per la nostra comunità questa è davvero una grandissima tragedia».
Lo conoscevano tutti, Sergio, e tutti dopo una stretta di mano diventavano suoi amici. «Era una persona meravigliosa - dice ancora Grisanti - Averlo conosciuto è stato davvero un privilegio per me».
Macchi ieri mattina è sceso da casa poco prima delle 8, poco prima di tirare su la saracinesca della sua farmacia pronto a mettersi dietro al bancone. Sua madre, sua moglie e suo figlio erano nell’abitazione al piano di sopra quando hanno sentito alcuni rumori. Quando sono scesi, lo hanno trovato morto in circostanze drammatiche.
Nel borgo di Campagnatico il dolore diventa subito colla e chi si trovava accanto alla farmacia è corso subito a vedere cosa fosse successo, è corso subito ad abbracciare il figlio dell’uomo, poco più che ventenne, la moglie e l’anziana madre. È arrivato il macellaio che ha la bottega a pochi passi, è arrivato un geometra che lavora poco distante. Per l’uomo però non c’era nulla da fare: la salma è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Grosseto e oggi alle 15 si svolgeranno i funerali nella chiesa di Campagnatico. Poi il corpo di Macchi sarà cremato. Da qualche tempo il cinquantasettenne si sentiva un po’ affaticato, tanto da aver affidato, qualche giorno fa, il suo cane a un amico. E aveva anche manifestato la volontà di lasciare la guida della Confraternita. Aveva tanti impegni: Macchi era anche vice presidente dell’associazione provinciale titolari di farmacia. «Gli avevo chiesto di restare, di fare da traghettatore almeno fino ad anno nuovo, di accompagnarci alle elezioni - dice il sindaco Luca Grisanti - e aveva ovviamente accettato volentieri. Per me è stato come perdere un fratello. Sergio aveva aperto la farmacia e viveva qui da vent’anni. Ha fatto tantissimo per il paese, è sempre stato in prima linea per aiutare gli altri. Per la nostra comunità questa è davvero una grandissima tragedia».
Lo conoscevano tutti, Sergio, e tutti dopo una stretta di mano diventavano suoi amici. «Era una persona meravigliosa - dice ancora Grisanti - Averlo conosciuto è stato davvero un privilegio per me».
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