Il Tirreno

Grosseto

Una scuola tutta colorata nel segno dell’ecologia

di Giulia Sili
Una scuola tutta colorata nel segno dell’ecologia

Scarlino Scalo: la giunta apre le porte del cantiere di via Lelli alla popolazione L’originale edificio a energia alternativa da settembre ospiterà le Medie

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SCARLINO SCALO. Una nuova, coloratissima scuola per Scarlino Scalo: ieri pomeriggio la giunta ha aperto le porte del cantiere di via Lelli per mostrare alla popolazione dove andranno gli alunni del Comune dal prossimo settembre.

Pavimento radiante, pannelli fotovoltaici e un connettore per la produzione di acqua calda: la nuovo scuola che ospiterà medie ed elementari utilizzerà l’energia solare nel segno del risparmio e dell’ecologia. A trasferirsi nel nuovo edificio saranno le scuole medie del capoluogo e le elementari dello Scalo. Rimarranno nell’attuale edificio delle scuole medie, di fronte alla chiesa di San Donato, le elementari di Scarlino paese: l’edificio presenta spazi adeguati e impiantistica di sicurezza. Il piano terra della nuovissima scuola scarlinese è in realtà già ultimato e ospiterà i bambini delle elementari: qui si trovano cinque aule di circa 56 metri quadri ognuna, laboratori, un refettorio per lo sporzionamento dei pasti, aule insegnanti e sei bagni. «Il primo piano dell’edificio – spiega l’ingegnere del Comune Roberto Micci – è stato completato dalla ditta D’Errico, il piano superiore invece è in costruzione dalla ditta Tecno Service di Casoria e a maggio i lavori saranno ultimati». Per la realizzazione del progetto fino a oggi sono stati spesi 2milioni e 340mila euro e il finanziamento in gran parte è arrivato grazie a un mutuo contratto con la cassa depositi e prestiti e in parte grazie a un finanziamento della Regione: 400mila euro sono arrivati dal bilancio comunale. La Regione ha dato 400mila euro: il finanziamento è stato assegnato per la costruzione del nuovo edificio a seguito dell’impossibilità di effettuare nuovi interventi di ampliamento volumetrico nella scuola primaria del capoluogo, necessari per il mantenimento della destinazione scolastica dell’edificio. Il secondo piano, ancora incompleto, ospiterà le scuole medie e avrà, oltre a cinque aule per la didattica, una palestra e un’aula informatica. L’attesa è per il palazzetto dello sport: nell’autunno 2015 è stato presentato alla Regione un progetto per la costruzione dell’edificio che è stato inserito all’interno della graduatoria dei progetti finanziabili. Per il momento Scarlino è al 105esimo posto in graduatoria per il finanziamento totale dell’opera che sarà un unicum tra le scuole della zona. «In un momento in cui c’è una recessione noi investiamo in un bene importante come la scuola – dice il sindaco Marcello Stella – c’è grande soddisfazione da parte nostra perché vediamo che questo traguardo si sta avvicinando. La scuola è di tutti; siamo consapevoli che a livello organizzativo si potranno verificare alcuni piccoli disagi ma la nuova scuola altamente tecnologica sarà molto apprezzata». Ma per il nome del nuovo edificio ancora non ci sono idee: «per il momento le scuole medie e le scuole elementari manterranno il nome di Rodari e Mariotti – ha detto l’assessora all’istruzione Francesca Mencuccini – ma nulla vieta che in un secondo momento sia trovato un nome per il nuovo plesso».

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