Il Tirreno

Grosseto

Casa finita all’asta, trattativa in corso per evitare la vendita

di Pierluigi Sposato
Casa finita all’asta, trattativa in corso per evitare la vendita

Il legale dell’imprenditrice che aveva tentato il suicidio in aula spiega che il suo obiettivo è presentare una controfferta

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GROSSETO. Doppio fronte, e speranze di soluzioni positive anche a breve termine, per Sandra Pelosi, l’imprenditrice senese ma grossetana di adozione – da tempo costretta in sedia a rotelle a causa di gravi patologie, che poco meno di due settimane fa è stata autrice di un disperato gesto di autolesionismo nel corso dell’udienza che si è svolta al Tribunale di Siena, in occasione della vendita all’asta della sua casa, nella città del Palio. In quella circostanza è stata presentata un’offerta di acquisto. Sandra, che si era portata una lametta, si era incisa le vene; soccorsa, era stata dichiarata subito fuori pericolo.

Spiega l’avvocato Valter Biscotti, che da qualche settimana segue Sandra: «Speriamo per novità a breve termine, sto cercando di trovare soluzioni con un istituto di credito. A sabato sera l’offerta presentata il 5 dicembre non era stata ancora perfezionata, ci sono 120 giorni per poterlo fare. Mi sto interessando per recuperare il denaro necessario a quella che possiamo chiamare una controfferta, anche se il termine non è esatto. Anche se mi viene chiesta riservatezza, posso dire che ho trovato interlocutori attenti nel mondo bancario».

Il fascicolo di Siena viaggia in parallelo rispetto a quello aperto davanti al Tribunale di Grosseto, dove Pelosi è in causa con le compagnie assicuratrici per vedersi riconosciuto il risarcimento derivante, come sostiene, da un infortunio sul lavoro (2010 venne scalciata da un cavallo): «In questo caso – aggiunge l’avvocato Biscotti – sto cercando un contatto con le compagnie assicuratrici per trovare una forma di transazione. Chiedo anche un atto di comprensione, basato oltretutto su dati certi, perché il danno c’è: le assicurazioni valutano l’invalidità di Pelosi al 59%, quando la franchigia è al 60%. Noi del resto sosteniamo il cento per cento. Vediamo, credo che la transazione, in un caso come questo, sia la strada percorribile con maggiore efficacia».

La prossima udienza a Grosseto non potrà aver luogo che a giugno, dopo varie traversie legate al lavoro del consulente e al cambio del magistrato incaricato di seguire la causa. Nel frattempo, Sandra Pelosi sta partecipando a varie trasmissioni televisive (è prevista una presenza anche in questa settimana), dopo che il mondo dell’informazione anche nazionale ha preso a cuore il suo caso, per la verità già ben prima del tentativo di suicidio. E Sandra è così diventata un viso conosciuto. «Giovedì scorso – racconta – sono andata al mercato di Grosseto, perché mio marito Luigi mi ha voluto comprare qualche abito nuovo. Mi sono fermata al banco del signor Pietro, lui mi ha riconosciuto e mi ha detto: “Prenda quello che vuole”. Io mi sono commossa, mi ha regalato di tutto; ha detto che mi stima per il coraggio che sto dimostrando nella mia battaglia, in favore di tutti i cittadini onesti. E io non posso che ringraziare lui, sua madre e Francesco suo dipendente».



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