Il Tirreno

Grosseto

Rianimazione in stand-by La Sinistra va all’attacco

di Samuele Bartolini
Rianimazione in stand-by La Sinistra va all’attacco

Orbetello: ancora bufera sulla chiusura temporanea per manutenzioni al reparto La direttrice: «Bisogna cambiare le testate dei letti e passare la vernice lavabile»  

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ORBETELLO. «I lavori dovevano essere fatti, altrimenti avremmo superato la soglia di garanzia per la sicurezza dei pazienti». La direttrice sanitaria dell’ospedale di Orbetello Simona Dei non si nasconde dietro un dito. Erano proprio necessari i lavori di manutenzione alla rianimazione del San Giovanni di Dio. Obiettivo numero uno: garantire la sicurezza delle persone ricoverate. Ma sulle polemiche di questi giorni è tutto un altro paio di maniche.

Brucia ancora la “sparata” sugli «arresti cardiaci in trasferta a Cortina» del sindaco di Capalbio Luigi Bellumori. Ieri ha affondato il colpo anche il gruppo regionale Sì Toscana a Sinistra. Dalle stanze del parlamentino toscano i consiglieri Paolo Sarti e Tommaso Fattori l’hanno sparata grossa: «Vietato ammalarsi e curarsi durante il periodo natalizio in Toscana. Anche all’ospedale di Orbetello dove chiude per lavori il reparto di rianimazione». Ce l’hanno con la Riforma sanitaria targata Stefania Saccardi che colpirebbe gli ospedali periferici, ma per Dei le polemiche stanno a zero: «Quelli di Toscana a Sinistra – ribatte – dovrebbero fare meno discorsi di carattere generale». E per i lavori alla rianimazione dell’ospedale San Giovanni di Dio i tempi sono fissati: cominciano il 22 dicembre e finiscono l’8 gennaio. «Tutto normale – spiega la direttrice Dei – È il periodo migliore per fare questo tipo di cose perché c’è meno afflusso di pazienti. Va cambiato il linoleum del pavimento: quello vecchio si sporca più facilmente e aumenta il rischio di infezione nel reparto. Bisogna sostituire le testate dei letti: sono importanti perché sono il punto di arrivo del gas e fanno da attacco all’elettocardiogramma, alla pompa del nutrimento. E poi c’è da imbiancare con la vernice lavabile tutti gli ambienti della rianimazione. Sempre per una questione di igiene».

Lavori necessari, dunque: perché a quando risale l’ultima manutenzione? «Non lo so – risponde Dei – Sono diventata direttrice sanitaria dell’ospedale di Orbetello nel marzo 2016 quando è stata creata la Asl Sud est. Certo è – aggiunge – che appena sono arrivata, abbiamo subito messo in programma di fare i lavori di manutenzione», che rientravano nei piani di manutenzione ordinaria, dunque, nessuna urgenza anche se andavano fatti il prima possibile.

I posti letto alla rianimazione del San Giovanni di Dio sono quattro. Al momento c’è un solo paziente nel reparto. Non è chiaro dove verrà trasferito durante il periodo di chiusura: «È molto probabile – dice Dei – che venga ricoverato all’ospedale di Grosseto. È la prima risposta che diamo nella rete sanitaria della Asl Sud est, insieme a Siena». Dunque non ci sarebbe nessun rischio che il paziente venga spedito a Pisa, come aveva paventato Paolo Sarti. Resta la preoccupazione per il presunto calo di medici e infermieri in servizio. «Non so il numero esatto degli operatori sanitari – conclude la direttrice – ma posso dire che da noi è garantita la presenza h24 di un medico e di un infermiere».

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