Progetto Policoro, adesso è Tulipano il nuovo animatore
La Diocesi ha individuato il successore di Alessandro Corina «Aiuterò i giovani a costruirsi un futuro nel mondo del lavoro»
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GROSSETO. È Massimiliano Tulipano il nuovo animatore diocesano di comunità del Progetto Policoro. Tulipano, 30 anni, laureato in consulenza del lavoro e delle relazioni sindacali, ha di recente preso parte, in rappresentanza della diocesi grossetana, alla Settimana Sociale dei cattolici italiani a Cagliari ed al momento ricopre l’incarico di coordinatore di progetto presso la Caritas diocesana: è stato individuato come profilo ideale per continuare il lavoro svolto dal suo predecessore, Alessandro Corina, altro grossetano e celebre designer.
Un’eredità che ha un peso ed alcuni risultati di livello: Federico Comandi di Bagno di Gavorrano, che grazie a Policoro (che in Maremma è arrivato nel 2014) ha creato l’azienda agricola e fattoria sociale, didattica ed ecosostenibile Orti di Maremma, così come Alberto Agostini e Matteo Cafarelli di Grosseto che hanno dato vita a due professioni, una grafica e l’altra fotografica. Policoro è un percorso che contrasta il mondo della disoccupazione attraverso iniziative formative: ha durata triennale e prende in considerazione le idee imprenditoriali di giovani per poi concretizzarle e per farlo serve una figura, l’animatore di comunità, anch’egli giovane, che cerchi e valorizzi quelle risorse umane locali che ambiscono ad intraprendere un’attività in proprio in scuole, parrocchie, associazioni e gruppi ecclesiali.
«Mi assumo una grande responsabilità – dice il nuovo animatore diocesano di comunità – ma aver già prestato servizio nella pastorale giovanile diocesana per molti anni potrà aiutarmi a capire i giovani, le loro difficoltà e le fatiche nel costruirsi un futuro». Non è mancato un saluto dal predecessore: «In questi tre anni – aggiunge Corina – ho toccato con mano la forza del progetto che guarda ai problemi delle persone ma anche ai loro sogni: perché non aiutarle a concretizzarli?».
Policoro è uno strumento sociale innovativo e moderno che guarda all’inserimento lavorativo dei giovani, portato avanti dalla diocesi grazie all’assistenza di un tutor, Aldo Turacchi e da Gabriele Baccetti, rispettivamente componente e direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro: la segreteria si trova all’interno del palazzo vescovile di corso Carducci 11. «Siamo riconoscenti ad Alessandro – conclude il vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni – e diamo a Massimiliano piena fiducia».
Stefano Fabbroni
Un’eredità che ha un peso ed alcuni risultati di livello: Federico Comandi di Bagno di Gavorrano, che grazie a Policoro (che in Maremma è arrivato nel 2014) ha creato l’azienda agricola e fattoria sociale, didattica ed ecosostenibile Orti di Maremma, così come Alberto Agostini e Matteo Cafarelli di Grosseto che hanno dato vita a due professioni, una grafica e l’altra fotografica. Policoro è un percorso che contrasta il mondo della disoccupazione attraverso iniziative formative: ha durata triennale e prende in considerazione le idee imprenditoriali di giovani per poi concretizzarle e per farlo serve una figura, l’animatore di comunità, anch’egli giovane, che cerchi e valorizzi quelle risorse umane locali che ambiscono ad intraprendere un’attività in proprio in scuole, parrocchie, associazioni e gruppi ecclesiali.
«Mi assumo una grande responsabilità – dice il nuovo animatore diocesano di comunità – ma aver già prestato servizio nella pastorale giovanile diocesana per molti anni potrà aiutarmi a capire i giovani, le loro difficoltà e le fatiche nel costruirsi un futuro». Non è mancato un saluto dal predecessore: «In questi tre anni – aggiunge Corina – ho toccato con mano la forza del progetto che guarda ai problemi delle persone ma anche ai loro sogni: perché non aiutarle a concretizzarli?».
Policoro è uno strumento sociale innovativo e moderno che guarda all’inserimento lavorativo dei giovani, portato avanti dalla diocesi grazie all’assistenza di un tutor, Aldo Turacchi e da Gabriele Baccetti, rispettivamente componente e direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro: la segreteria si trova all’interno del palazzo vescovile di corso Carducci 11. «Siamo riconoscenti ad Alessandro – conclude il vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni – e diamo a Massimiliano piena fiducia».
Stefano Fabbroni
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