santa fiora
Mozione bocciata Via libera alla centrale Minoranza indignata
SANTA FIORA. La maggioranza in consiglio comunale a Santa Fiora boccia una mozione contro il progetto di centrale geotermica di Sorgenia Geothermal, presentata dalla minoranza, che attacca: così l’amm...
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA FIORA. La maggioranza in consiglio comunale a Santa Fiora boccia una mozione contro il progetto di centrale geotermica di Sorgenia Geothermal, presentata dalla minoranza, che attacca: così l’amministrazione apre la strada alla centrale. «Sono gli atti ufficiali che contano e non le chiacchiere di un sindaco subalterno alle logiche di potere dettate dal Pd – dicono i consiglieri di minoranza di Un Comune per Tutti Riccardo Ciaffarafà, Giacomo Albertini, Paolo Vichi».
Ciaffarafà e i suoi specificano che il loro gruppo politico e consiliare «non è mai stato contrario alla geotermia, né tanto meno allo sviluppo di energie rinnovabili» ma precisano che «a questo punto, dopo la costruzione di Bagnore 4 da parte di Enel, questo territorio è saturo».
Il gruppo di minoranza definisce l’amministrazione santafiorese «ostaggio di logiche di potere che ne condizionano scelte importanti: un esempio lo abbiamo avuto con la nomina di un assessore esterno che vive in un altro comune, senza nessuna esperienza politica: una “strana” dedizione alla cosa pubblica di un comune che non è nemmeno il suo e che a noi puzza molto». I consiglieri presenzieranno alle riunioni della commissione Vis «per tenere sott’occhio il sindaco Balocchi – dicono – che, come già successo anche in occasione delle assemblee di Amiata Energia, spesso non è presente di persona delegando, come in questo caso, una persona della società stessa a rappresentare gli “interessi” del Comune».
Ciaffarafà e i suoi specificano che il loro gruppo politico e consiliare «non è mai stato contrario alla geotermia, né tanto meno allo sviluppo di energie rinnovabili» ma precisano che «a questo punto, dopo la costruzione di Bagnore 4 da parte di Enel, questo territorio è saturo».
Il gruppo di minoranza definisce l’amministrazione santafiorese «ostaggio di logiche di potere che ne condizionano scelte importanti: un esempio lo abbiamo avuto con la nomina di un assessore esterno che vive in un altro comune, senza nessuna esperienza politica: una “strana” dedizione alla cosa pubblica di un comune che non è nemmeno il suo e che a noi puzza molto». I consiglieri presenzieranno alle riunioni della commissione Vis «per tenere sott’occhio il sindaco Balocchi – dicono – che, come già successo anche in occasione delle assemblee di Amiata Energia, spesso non è presente di persona delegando, come in questo caso, una persona della società stessa a rappresentare gli “interessi” del Comune».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google