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Il Pci: «Il porto di Talamone deve essere scavato tutto»
TALAMONE. «Il porto di Talamone deve essere scavato tutto e non solo una parte»: è quanto sostiene il coordinamento di Orbetello del Partito Comunista Italiano. «Siamo favorevoli all’opera purché...
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TALAMONE. «Il porto di Talamone deve essere scavato tutto e non solo una parte»: è quanto sostiene il coordinamento di Orbetello del Partito Comunista Italiano.
«Siamo favorevoli all’opera purché venga tutelato l’ambiente. Ci chiediamo, però, perché – aggiungono dal partito – un investimento pubblico copra solo lo scavo parziale del porto. La zona del porto in cui è previsto l’intervento – spiegano dal Pci – è quella relativa al nord geografico, mentre la zona sud (dove c’è un progressivo innalzamento del fondale) e la zona commerciale, che potrebbe godere di un ulteriore incremento di servizi e di occupazione, sono state escluse. Nella prima zona ci sono operatori locali e circoli che avrebbero gli stessi diritti, visto che contribuiscono economicamente all’opera».
Il dragaggio del porto verrà finanziato dalla Regione Toscana (600mila euro), dal Comune (150mila euro) e la parte restante dal Consorzio composto dai concessionari. «L’unica zona che avrebbe diritto a ricevere soldi pubblici – sostiene il Pci – è quella centrale delle attività commerciali che occupa circa 40 persone. In quest’area, quando attraccano i natanti delle mini crociere, a causa del basso fondale, si producono nuvole di fango che persistono a lungo rendendo torbide le acque portuali. Questa parte del porto, se opportunamente valorizzata, potrebbe incrementare i posti di lavoro, tramite la concessione di una parte della banchina pubblica per i posti di transito (di cui Talamone è sprovvisto) con servizi per la fornitura di ormeggio, acqua e corrente elettrica e servizi igienici mediante l’installazione di colonnine» .
Per il Pci il porto deve essere scavato tutto. «Un finanziamento pubblico – aggiungono dal partito – deve essere giustificato da una situazione di legalità assoluta dello status delle varie concessioni che va dall’assolvimento degli obblighi contributivi per il personale impiegato a quello degli obblighi economici e fiscali relativi al pagamento delle concessioni, nonché alla regolarità dello spazio occupato senza abusi di alcuna sorta».
Per il coordinamento di Orbetello del Pci ci sarebbero anche altri investimenti da fare: la riqualificazione della rocca e dell’area circostante e la riapertura delle spiagge del Cannone e del Bagno degli Uomini. (i.a.)
«Siamo favorevoli all’opera purché venga tutelato l’ambiente. Ci chiediamo, però, perché – aggiungono dal partito – un investimento pubblico copra solo lo scavo parziale del porto. La zona del porto in cui è previsto l’intervento – spiegano dal Pci – è quella relativa al nord geografico, mentre la zona sud (dove c’è un progressivo innalzamento del fondale) e la zona commerciale, che potrebbe godere di un ulteriore incremento di servizi e di occupazione, sono state escluse. Nella prima zona ci sono operatori locali e circoli che avrebbero gli stessi diritti, visto che contribuiscono economicamente all’opera».
Il dragaggio del porto verrà finanziato dalla Regione Toscana (600mila euro), dal Comune (150mila euro) e la parte restante dal Consorzio composto dai concessionari. «L’unica zona che avrebbe diritto a ricevere soldi pubblici – sostiene il Pci – è quella centrale delle attività commerciali che occupa circa 40 persone. In quest’area, quando attraccano i natanti delle mini crociere, a causa del basso fondale, si producono nuvole di fango che persistono a lungo rendendo torbide le acque portuali. Questa parte del porto, se opportunamente valorizzata, potrebbe incrementare i posti di lavoro, tramite la concessione di una parte della banchina pubblica per i posti di transito (di cui Talamone è sprovvisto) con servizi per la fornitura di ormeggio, acqua e corrente elettrica e servizi igienici mediante l’installazione di colonnine» .
Per il Pci il porto deve essere scavato tutto. «Un finanziamento pubblico – aggiungono dal partito – deve essere giustificato da una situazione di legalità assoluta dello status delle varie concessioni che va dall’assolvimento degli obblighi contributivi per il personale impiegato a quello degli obblighi economici e fiscali relativi al pagamento delle concessioni, nonché alla regolarità dello spazio occupato senza abusi di alcuna sorta».
Per il coordinamento di Orbetello del Pci ci sarebbero anche altri investimenti da fare: la riqualificazione della rocca e dell’area circostante e la riapertura delle spiagge del Cannone e del Bagno degli Uomini. (i.a.)
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