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giustizia sportiva contro l’fc grosseto 

Pincione, l’sms e i sospetti di un illecito con l’Olbia

Pincione, l’sms e i sospetti di un illecito con l’Olbia

GROSSETO. La scure della giustizia sportiva, in forte ritardo sugli accadimenti, si è abbattuta sul presidente dell’Fc Grosseto Massimiliano Pincione, che ha cumulato in quattro diversi dibattimenti...

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GROSSETO. La scure della giustizia sportiva, in forte ritardo sugli accadimenti, si è abbattuta sul presidente dell’Fc Grosseto Massimiliano Pincione, che ha cumulato in quattro diversi dibattimenti del tribunale federale Figc 27 mesi di inibizione, mentre la società ha superato i 4mila euro di multa e cinque punti di penalizzazione, «da scontarsi nella corrente stagione sportiva», recita la sentenza.

L’imprenditore italoamericano nella scorsa estate non ha iscritto la squadra al campionato di Eccellenza in corso, dopo che era retrocessa dalla serie D al termine di una stagione paradossale nella quale è successo di tutto: dalla fuga dell’intera rosa di giocatori a dicembre, fino a ben cinque partite non disputate. Senza contare i mancati pagamenti degli stipendi (per un totale di 70mila euro), un tourbillon di cambi di allenatore, la revoca della concessione dello stadio Carlo Zecchini da parte del Comune a febbraio 2017. E si può continuare: le dimissioni di tutti i dirigenti, che avanzavano 50mila euro, le trasferte con il solo allenatore Bruno Federici che accompagnava i giocatori senza effettuare allenamenti.

Nei dibattimenti sono venute fuori anche notizie inedite, a cominciare dall’ombra di un illecito sportivo nella gara nella gara dei playoff 2015-2016 contro l’Olbia del 22 maggio 2016. Una vittoria avrebbe garantito una posizione di primo piano nella classifica dei ripescaggi per la Lega Pro 2016-2017. Da quell’incredibile ko (arrivato al 13’ della ripresa per una clamorosa papera difensiva) invece s’innescò una serie di conseguenze e di guai che hanno portato alla fine, dopo nemmeno due stagioni, a cominciare dalla frattura insanabile tra la società e i tifosi. Oggi si scopre che su quella gara si sono sollevati sospetti di “combine”.

La Procura ha deferito la società per responsabilità diretta e ha svolto indagini per accertare «se fosse stato commesso un illecito sportivo, in relazione a quanto segnalato dall’allenatore del Grosseto Nevio Orlandi, al presidente Massimiliano Pincione con un sms del 2 giugno 2016».

L’imprenditore non si è presentato al dibattimento del 23 novembre per rispondere della violazione dell’articolo 1bis, comma 3 del Codice di giustizia sportiva (non si era a sua volta presentato alla Procura Federale il 21 giugno e del 27 giugno 2017 e non aveva dato giustificazioni). Il 4 dicembre scorso «pertanto il Tribunale federale nazionale, sezione disciplinare, riconosciuta la sussistenza della violazione contestata» gli ha inflitto un’inibizione di tre mesi, mentre la Fc Grosseto è stata multata di 750 euro.

La condanna sportiva più pesante Pincione l’ha avuta (1 anno di inibizione e 2mila euro di multa) dopo il dibattimento del 26 ottobre 2017. Dalle indagini è venuto fuori anche il debito accumulato dopo nemmeno cinque mesi dalla fondazione, ammontante al 31 dicembre 2015, come ha rilevato la sezione disciplinare della Figc, a 800.778 euro, «parzialmente coperto con la rinuncia dei soci al rimborso dei finanziamenti effettuati alla società e con l’impegno dagli stessi assunto di integrare, secondo le rispettive quote di partecipazione, la riserva a copertura delle perdite future».

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