scarlino
Un’altra offesa al sindaco sul muro già imbrattato
SCARLINO. Il muro è lo stesso di questa estate, quando qualcuno attaccò il sindaco Marcello Stella scrivendoci sopra con una bomboletta spray «testa di cappero», riferendosi al taglio delle piante...
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SCARLINO. Il muro è lo stesso di questa estate, quando qualcuno attaccò il sindaco Marcello Stella scrivendoci sopra con una bomboletta spray «testa di cappero», riferendosi al taglio delle piante dai muri storici del borgo. «Un gesto incivile e contrario al decoro urbano», disse all’ora il sindaco scarlinese, facendo rimuovere subito la scritta. Domenica mattina, nello stesso punto, ne è apparsa un’altra però. Questa volta recita: «Fake Stella».
Parole facilmente riconducibili alle ultime polemiche che il sindaco ha avuto con l’opposizione e con Forza Italia, accusandole di denigrare l’immagine dell’amministrazione con delle fake news (notizie false, bufale). Il termine è stato ripreso subito dagli imbrattatori e accostato al nome del sindaco, e la scritta è stata cancellata nuovamente ieri mattina.
Sui social c’è chi ci scherza su, «dal cappero al fake il passo è breve» e chi invece condanna l’accaduto. «Chi ha compiuto questo atto vigliacco vale assai meno della persona che denigra», dice su Facebook Paolo Rustici, consigliere di maggioranza, condannando l’atto, così come altri cittadini che puntano il dito contro l’inciviltà. (a. f.)
Parole facilmente riconducibili alle ultime polemiche che il sindaco ha avuto con l’opposizione e con Forza Italia, accusandole di denigrare l’immagine dell’amministrazione con delle fake news (notizie false, bufale). Il termine è stato ripreso subito dagli imbrattatori e accostato al nome del sindaco, e la scritta è stata cancellata nuovamente ieri mattina.
Sui social c’è chi ci scherza su, «dal cappero al fake il passo è breve» e chi invece condanna l’accaduto. «Chi ha compiuto questo atto vigliacco vale assai meno della persona che denigra», dice su Facebook Paolo Rustici, consigliere di maggioranza, condannando l’atto, così come altri cittadini che puntano il dito contro l’inciviltà. (a. f.)
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