Il presidio
«Non è più un’oasi felice, ma ci lavoriamo»
Si parla di sicurezza e l’associazione con l’assessore alla Sicurezza Fausto Turbanti viene immediata. I dati che emergono dai report sulla “Qualità della vita” del Sole 24 Ore non si riferiscono, è...
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Si parla di sicurezza e l’associazione con l’assessore alla Sicurezza Fausto Turbanti viene immediata. I dati che emergono dai report sulla “Qualità della vita” del Sole 24 Ore non si riferiscono, è vero, alla città, ma a tutta la provincia. Il capoluogo però, si sa, fa da traino, nel bene e male. «Sì, ho dato un’occhiata ai numeri e alle graduatorie del macroindicatore sicurezza – commenta Turbanti – e in effetti ho visto che siamo scivolati indietro. Prima di tutto va chiarito che le classifiche relative a rapine, scippi, borseggi, furti di auto e nelle case si riferiscono al 2016 e a tutto il comprensorio provinciale, da Capalbio a Monterotondo, passando per l’Amiata. Noi, peraltro, ci siamo insediati a luglio 2016…». In fatto di sicurezza, osserva Turbanti, «da qualche anno, non siamo più un’oasi felice ed è la ragione per la quale è iniziato e si è concretizzato il mio impegno politico, con Maremma Migliore. Per invertire questa situazione io credo che qualche passo lo stiamo già facendo. In futuro sarà sempre più indispensabile portare avanti azioni coordinate, congiunte, interforze, tra Prefettura, Questura, Comune, Tribunale. Come amministrazione faremo la nostra parte. La sensazione è che il problema del presidio del territorio, della sicurezza, passi da Roma. Alla forze dell’ordine spesso mancano gli uomini da tenere nelle strade, di giorno e di notte. E su questo nulla può un assessore, un questore o un prefetto». (g.b.)
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