magliano
Il Comitato pastori fa rete e scrive a Mattarella e Galletti
MAGLIANO. Il Comitato pastori d’Italia esce dalla provincia di Grosseto e lavora per creare una rete italiana di allevatori forte che sia in grado di essere interlocutore autorevole a livello...
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MAGLIANO. Il Comitato pastori d’Italia esce dalla provincia di Grosseto e lavora per creare una rete italiana di allevatori forte che sia in grado di essere interlocutore autorevole a livello istituzionale.
Il 4 dicembre, infatti, il Comitato guidato da Mirella Pastorelli sarà a Capannori (Lucca) dov’è stato chiamato da allevatori lucchesi che vogliono entrare a far parte dell’associazione maglianese.
Poi sarà la volta di Asciano e successivamente di Pitigliano e Sorano. «Ci stiamo muovendo – dice Mirella Pastorelli- perché è arrivato il tempo di risolvere il problema predazioni. In questo programma in corso c’è anche una raccolta di firme contro l’ipotesi di reimmettere il lupo a Monte Labro. I pastori non lo vogliono, perché ci sono vari allevamenti ed è pericoloso».
Intanto è partita una lettera del comitato per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti, per l’assessore regionale Marco Remaschi e per l’assessora alla sanità Stefania Saccardi.
Nella lettera, oltre a riproporre lo spostamento del lupo in zone non vocate alla pastorizia, Pastorelli a nome del comitato fa presente che non risolvere il problema predazioni è violare il diritto al lavoro sancito dalla Costituzione.
Nello stesso documento si sottolinea anche la pericolosità dei lupi e ibridi che sempre più - anche nelle ore diurne - si avvicinano alle case e ai centri abitati.
La lettera fornisce infine dati e numeri: solo in Toscana si contano fra i 282 e i 328 animali.
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il 4 dicembre, infatti, il Comitato guidato da Mirella Pastorelli sarà a Capannori (Lucca) dov’è stato chiamato da allevatori lucchesi che vogliono entrare a far parte dell’associazione maglianese.
Poi sarà la volta di Asciano e successivamente di Pitigliano e Sorano. «Ci stiamo muovendo – dice Mirella Pastorelli- perché è arrivato il tempo di risolvere il problema predazioni. In questo programma in corso c’è anche una raccolta di firme contro l’ipotesi di reimmettere il lupo a Monte Labro. I pastori non lo vogliono, perché ci sono vari allevamenti ed è pericoloso».
Intanto è partita una lettera del comitato per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti, per l’assessore regionale Marco Remaschi e per l’assessora alla sanità Stefania Saccardi.
Nella lettera, oltre a riproporre lo spostamento del lupo in zone non vocate alla pastorizia, Pastorelli a nome del comitato fa presente che non risolvere il problema predazioni è violare il diritto al lavoro sancito dalla Costituzione.
Nello stesso documento si sottolinea anche la pericolosità dei lupi e ibridi che sempre più - anche nelle ore diurne - si avvicinano alle case e ai centri abitati.
La lettera fornisce infine dati e numeri: solo in Toscana si contano fra i 282 e i 328 animali.
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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