Il Tirreno

Grosseto

Un taxi colorato per i sogni della bambina

Un taxi colorato per i sogni della bambina

Zia Caterina ha fondato un’associazione che si occupa dei piccoli pazienti dell’ospedale Meyer

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GROSSETO. I campanellini legati al polso tintinnano nel silenzio della chiesa del Cottolengo. È una donna bionda, bella, truccata e con un grande cappello di paglia in testa circondato di fiori bianchi, gialli e rosa. Un lungo mantello che copre i suoi abiti, lo stemma della Misericordia e una vistosa croce rosa al collo. Una Mary Poppins colorata, sorridente.

Sembra uscita da una favola che ha un bel finale, zia Caterina. Si fa chiamare così, anche se all’anagrafe è Caterina Toccafondi. È pratese e la sua vita si è incrociata, seppure per pochi mesi, con quella della piccola Maria Sole. La donna viaggia con un grande taxi bianco completamento ricoperto di disegni colorati. Un’auto che ha avuto in eredità dal fidanzato Stefano, morto anni fa per un tumore ai polmoni. Quel taxi, Milano 25, lo ha trasformato in qualcosa di molto più grande e bello di un’auto che serve per spostarsi. Offre un servizio alle famiglie e ai bambini ricoverati al Meyer. Regala loro sorrisi, li aiuta, con il suo sorriso, a far vedere loro la possibilità di una vita che sia bella al di là della malattia e delle cure, al di là del dolore e della preoccupazione dei loro genitori.

Zia Caterina è rimasta accanto alla piccola Maria Sole fino all’ultimo. Insieme avevano fatto un disegno, quel topolino super eroe che ora è diventato un murale nella scuola di via Sicilia frequentata dalla piccola. Lo aveva scelto Maria Sole, quel personaggio che raccontava di lei. Sul sito Internet di Caterina Toccafondi ci sono le schede dei piccoli pazienti ai quali ha alleviato le giornate e c’è anche la scheda di Super Sole, con le sue foto e i video dei saggi di Maria Sole che suona il violino. «Mi chiamo Maria Sole, sono nata il 1 luglio: da piccola ero paffutella e biondina, ora sono la più magra della famiglia ed ho i capelli castani e gli occhi marroni! Mi piace disegnare e suono il violino. Il mio sport preferito è il nuoto, o forse la danza, che ho praticato per ben 4 anni! Adoro il colore giallo, le salsicce di mio nonno, il Monopoli, la matematica ed il taxi di zia Caterina con musica e bolle di sapone!». La lista delle passioni di Maria Sole sono quelle dei bambini della sua età. Passioni che zia Cristina fa vivere ancora attraverso le foto e i filmati pubblicati sul suo sito Internet.

È stato Leonardo Marras, dall’altare, a ringraziare quella donna che si è seduta sulla prima panca della navata di destra con un grande peluche appoggiato sulla panca. Uno di quegli animaletti con i quali Maria Sole giocava.

«Le ha insegnato il gioco dello Scrocco dei super eroi - dice babbo Leo - una moneta speciale che si usa per misurare la generosità». Un sentimento, questo, che accomuna zia Caterina e Maria Sole.

Ieri la piccola non è stata soltanto più la bambina che era ma grazie al suo avatar, a quel topolino con il grande fiocco rosa in testa, è diventata un super eroe, come quello dei cartoni animali. Grazie anche a zia Caterina e a quel taxi colorato che porta in giro i bambini che hanno bisogno e le loro famiglie regalando loro un tempo prezioso: quello fatto di gioco, di gioia e di spensieratezza. (f.g.)



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