Meteo
massa marittima
«Inaccettabili carenze nei trasporti»
Toscana a Sinistra segnala i problemi degli studenti del Lotti
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. Una zona isolata, tagliata fuori dalle province vicine, in cui a farne le spese sono soprattutto gli studenti. È il sunto di una mozione presentata in Regione Toscana da Sì-Toscana a Sinistra riguardo il trasporto pubblico che lega Massa Marittima con il resto del mondo, con cui si chiede alla giunta del governatore Enrico Rossi di provvedere ai disagi.
«Il trasporto extraurbano che serve Massa Marittima è insufficiente ed isola di fatto la cittadina dal resto della Maremma, soprattutto dalla zona livornese. A farne le spese sono in particolare gli studenti dell'Isis Lotti, costretti a viaggi anche di due ore e mezzo per poche decine di chilometri – scrivono i consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti - Chiediamo quindi che la Regione si attivi con la compagnia di Tpl locale, la Tiemme, perché sia potenziato il servizio». In quest’ottica, Sì Toscana ricorda che non sono pochi gli studenti che orbitano attorno al sistema massetano. «A Massa Marittima esistono due indirizzi di scuola superiore che hanno corrispondente solo a Livorno, il chimico e il geotecnico – continuano i consiglieri - Sono in tutto una trentina gli studenti che, nonostante la difficoltà dei collegamenti, hanno scelto di iscriversi all'Isis e provengono, ad esempio, da Cecina, da Campiglia o Suvereto. Per un tragitto di 30 o 40 km devono prendere un pullman, poi un treno, quindi di nuovo un pullman, impiegandoci dalle due ore alle due ore mezzo. Gli unici pullman che attraversano le province di Livorno e Grosseto, da Massa, sono quelli che la collegano a Piombino e sono programmati sugli orari della ex Lucchini. Negli ultimi tre anni i genitori si erano auto-organizzati con una linea privata che ogni giorno partiva da Cecina passando per Monterotondo, Suvereto, Campiglia e San Vincenzo facendo un percorso decente (come ci hanno raccontato i genitori) per arrivare a Massa, ma la settimana scorsa i carabinieri hanno riscontrato irregolarità ai loro mezzi e sono stati sospesi».
«Inaccettabile che i cittadini debbano organizzarsi per supplire alle carenze del servizio pubblico, un servizio cui la Regione destina decine di milioni di euro ogni anno per garantirne, in teoria, l'universalità». (a.f.)
«Il trasporto extraurbano che serve Massa Marittima è insufficiente ed isola di fatto la cittadina dal resto della Maremma, soprattutto dalla zona livornese. A farne le spese sono in particolare gli studenti dell'Isis Lotti, costretti a viaggi anche di due ore e mezzo per poche decine di chilometri – scrivono i consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti - Chiediamo quindi che la Regione si attivi con la compagnia di Tpl locale, la Tiemme, perché sia potenziato il servizio». In quest’ottica, Sì Toscana ricorda che non sono pochi gli studenti che orbitano attorno al sistema massetano. «A Massa Marittima esistono due indirizzi di scuola superiore che hanno corrispondente solo a Livorno, il chimico e il geotecnico – continuano i consiglieri - Sono in tutto una trentina gli studenti che, nonostante la difficoltà dei collegamenti, hanno scelto di iscriversi all'Isis e provengono, ad esempio, da Cecina, da Campiglia o Suvereto. Per un tragitto di 30 o 40 km devono prendere un pullman, poi un treno, quindi di nuovo un pullman, impiegandoci dalle due ore alle due ore mezzo. Gli unici pullman che attraversano le province di Livorno e Grosseto, da Massa, sono quelli che la collegano a Piombino e sono programmati sugli orari della ex Lucchini. Negli ultimi tre anni i genitori si erano auto-organizzati con una linea privata che ogni giorno partiva da Cecina passando per Monterotondo, Suvereto, Campiglia e San Vincenzo facendo un percorso decente (come ci hanno raccontato i genitori) per arrivare a Massa, ma la settimana scorsa i carabinieri hanno riscontrato irregolarità ai loro mezzi e sono stati sospesi».
«Inaccettabile che i cittadini debbano organizzarsi per supplire alle carenze del servizio pubblico, un servizio cui la Regione destina decine di milioni di euro ogni anno per garantirne, in teoria, l'universalità». (a.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
