Raddoppio della Grosseto-Siena Pronto anche l’ultimo tassello
di Gabriele Baldanzi
Anas approva il progetto definitivo: 164 milioni per le quattro corsie nel tratto Ornate-Bagnaia Si punta ad aprire i cantieri a fine 2018, nel 2021 l’opera attesa da decenni potrebbe essere ultimata
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GROSSETO. Il lotto 9 della Grosseto–Siena è l’ultimo grande “buco” a due sole corsie della ex Statale 223, promossa ormai a strada europea. Il raddoppio del tratto Ornate-Bagnaia, lungo 12 chilometri, deve ancora essere avviato e interessa i comuni di Monticiano, Murlo e Sovicille. Lunedì il consiglio di amministrazione dell’Anas ha approvato il progetto definitivo per un investimento complessivo di 162 milioni di euro, finanziati dal contratto di programma stipulato due anni fa.
La Senese – 63 chilometri tra vallate e colline – resta da raddoppiare per 15 chilometri: 12 sono quelli deliberati due giorni fa. Alla fine del 2021 ci vorrà poco più di mezz’ora per spostarsi tra le due città. Il sogno di due generazioni quasi realizzato: quattro corsie senza più intoppi e pericoli.
Il lotto 9, per chi sale da Grosseto, congiungerà il tratto in corso di ultimazione del maxilotto con quello già ammodernato da anni che inizia a Orgia e si collega con lo svincolo per la via Cassia e la tangenziale della città del Palio.
«Il progetto – scrive l’Anas in una nota – prevede l’allargamento a quattro corsie mediante la realizzazione di una nuova carreggiata in affiancamento all’esistente, con una larghezza complessiva di 22 metri, oltre alla realizzazione di complanari per il raccordo alla viabilità locale. Il tracciato si svilupperà interamente all’aperto (nessun tunnel) e comprende la realizzazione di tre svincoli a livelli sfalsati, la costruzione di quattro nuovi viadotti sul fiume Merse e sul fosso Ornate, oltre a numerose opere minori (tre cavalcavia, tre sottopassi, dodici ponti sui corsi d’acqua)».
I disegni su carta sono adesso definitivi, approvati con le modifiche, le integrazioni e gli adeguamenti fissati nella fase di concertazione tra gli ingegneri e gli enti locali nella conferenza dei servizi del maggio scorso. Ora manca il parere positivo del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, poi sarà possibile chiudere la conferenza dei servizi e inviare il progetto al Cipe. Subito dopo l’approvazione del Cipe verrà eseguita la progettazione esecutiva e quindi avviata la procedure di affidamento dei lavori, che si spera possano partire già entro la fine del 2018.
Rispetto alla progettazione originaria del 2008 – allora il costo stimato dell’intervento era di circa 145 milioni – la spesa prevista è lievitata di circa venti milioni. Oggi in questo tratto non si superano i settanta chilometri orari e bisogna stare attenti agli autovelox. Una volta attraversato il Merse, con l’occhio che cade sul Ponte al Macerato in rovina (un tempo sede del vecchio tracciato), la strada prosegue verso Siena, pianeggiante, tra i dislivelli delle risaie. Qui i lavori da svolgere non sono complicati come quelli del maxilotto o del lotto di Paganico. Ci vorranno al massimo tre anni.
«Non è ancora l’ultimo passo ma l’approvazione da parte del cda di Anas del progetto definitivo per l’adeguamento del nono lotto del tratto Grosseto-Siena della E78, rappresenta simbolicamente la conclusione di un lungo calvario. E allo stesso tempo premia la tenacia dei diversi governi di centrosinistra che negli anni hanno perseguito l’obiettivo dell’adeguamento di questa arteria»: sono le parole di misurata soddisfazione con le quali l’onorevole Luca Sani (Pd), saluta la notizia del via libera alla progettazione definitiva dell’ultimo lotto del tratto Grosseto-Siena.
«D’ora in avanti – aggiunge Sani – la procedura dovrebbe essere più veloce, e entro il 2018 dovrebbero essere appaltati sia il quarto che il nono lotto, con l’auspicio che i lavori possano concludersi entro i tre anni successivi all’aggiudicazione. In questo frangente – conclude il presidente della XIII commissione agricoltura – mi preme sottolineare che nonostante gli negli ultimi dieci anni le finanze pubbliche abbiano sofferto la più grave crisi dal dopoguerra, siamo alla fine riusciti a portare a casa un risultato determinante per lo sviluppo di questo territorio».
La Senese – 63 chilometri tra vallate e colline – resta da raddoppiare per 15 chilometri: 12 sono quelli deliberati due giorni fa. Alla fine del 2021 ci vorrà poco più di mezz’ora per spostarsi tra le due città. Il sogno di due generazioni quasi realizzato: quattro corsie senza più intoppi e pericoli.
Il lotto 9, per chi sale da Grosseto, congiungerà il tratto in corso di ultimazione del maxilotto con quello già ammodernato da anni che inizia a Orgia e si collega con lo svincolo per la via Cassia e la tangenziale della città del Palio.
«Il progetto – scrive l’Anas in una nota – prevede l’allargamento a quattro corsie mediante la realizzazione di una nuova carreggiata in affiancamento all’esistente, con una larghezza complessiva di 22 metri, oltre alla realizzazione di complanari per il raccordo alla viabilità locale. Il tracciato si svilupperà interamente all’aperto (nessun tunnel) e comprende la realizzazione di tre svincoli a livelli sfalsati, la costruzione di quattro nuovi viadotti sul fiume Merse e sul fosso Ornate, oltre a numerose opere minori (tre cavalcavia, tre sottopassi, dodici ponti sui corsi d’acqua)».
I disegni su carta sono adesso definitivi, approvati con le modifiche, le integrazioni e gli adeguamenti fissati nella fase di concertazione tra gli ingegneri e gli enti locali nella conferenza dei servizi del maggio scorso. Ora manca il parere positivo del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, poi sarà possibile chiudere la conferenza dei servizi e inviare il progetto al Cipe. Subito dopo l’approvazione del Cipe verrà eseguita la progettazione esecutiva e quindi avviata la procedure di affidamento dei lavori, che si spera possano partire già entro la fine del 2018.
Rispetto alla progettazione originaria del 2008 – allora il costo stimato dell’intervento era di circa 145 milioni – la spesa prevista è lievitata di circa venti milioni. Oggi in questo tratto non si superano i settanta chilometri orari e bisogna stare attenti agli autovelox. Una volta attraversato il Merse, con l’occhio che cade sul Ponte al Macerato in rovina (un tempo sede del vecchio tracciato), la strada prosegue verso Siena, pianeggiante, tra i dislivelli delle risaie. Qui i lavori da svolgere non sono complicati come quelli del maxilotto o del lotto di Paganico. Ci vorranno al massimo tre anni.
«Non è ancora l’ultimo passo ma l’approvazione da parte del cda di Anas del progetto definitivo per l’adeguamento del nono lotto del tratto Grosseto-Siena della E78, rappresenta simbolicamente la conclusione di un lungo calvario. E allo stesso tempo premia la tenacia dei diversi governi di centrosinistra che negli anni hanno perseguito l’obiettivo dell’adeguamento di questa arteria»: sono le parole di misurata soddisfazione con le quali l’onorevole Luca Sani (Pd), saluta la notizia del via libera alla progettazione definitiva dell’ultimo lotto del tratto Grosseto-Siena.
«D’ora in avanti – aggiunge Sani – la procedura dovrebbe essere più veloce, e entro il 2018 dovrebbero essere appaltati sia il quarto che il nono lotto, con l’auspicio che i lavori possano concludersi entro i tre anni successivi all’aggiudicazione. In questo frangente – conclude il presidente della XIII commissione agricoltura – mi preme sottolineare che nonostante gli negli ultimi dieci anni le finanze pubbliche abbiano sofferto la più grave crisi dal dopoguerra, siamo alla fine riusciti a portare a casa un risultato determinante per lo sviluppo di questo territorio».
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