Il Tirreno

Grosseto

Le scuole si mettono in rete e le famiglie risparmiano

di Alfredo Faetti
Le scuole si mettono in rete e le famiglie risparmiano

Nella zona nord i Comuni fanno squadra per migliorare i servizi offerti Capofila sarà Follonica: gli enti portranno accedere a nuovi finanziamenti   

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Nella zona nord i Comuni fanno squadra. Lo fanno per il turismo, ora lo fanno anche per l’istruzione, stringendo un accordo per dare un supporto concreto all’apposita conferenza zonale, che già da tempo vede impegnate le amministrazioni di Follonica, Scarlino, Gavorrano e l’Unione dei Comuni Colline Metallifere (Massa Marittima, Montieri e Monterotondo Marittimo) per migliorare la qualità e le prestazioni offerte all’interno dei vari plessi scolastici del territorio.

L’obiettivo, in questo senso, è ambizioso, tra riduzione dei costi per i servizi e il miglioramento degli stessi. L’input è arrivato dalla Regione Toscana, che spinge verso un’organizzazione intercomunale nel supporto che le amministrazioni possono dare al mondo scolastico. E in questa nuova realtà, alcuni dei punti concordati mirano proprio a reperire tutte le disposizioni che pioveranno dall’alto in materia, con l’obiettivo però di renderle più agili. «Conseguire obiettivi d’economicità, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa, anche attraverso la maggiore specializzazione e la valorizzazione delle competenze, l’incentivazione della professionalità degli operatori e la distribuzione ottimale dei servizi sul territorio», è una delle finalità inserite nel documento, a cui seguono di carattere più pragmatico: migliorare la qualità dei servizi mediante la realizzazione e l’attuazione di standard uniformi, ridurre i costi per l’erogazione dei servizi, realizzando a regime economie di scala, favorire la semplificazione dei processi amministrativi in particolare attraverso azioni di dematerializzazione e digitalizzazione e supportare le scelte strategiche degli amministratori elaborando e fornendo informazioni di semplice e immediata lettura, analisi e intervento sull’andamento complessivo della conferenza zonale. L’accordo avrà una durata di tre anni, salva possibilità di rinnovo se la macchina dovesse funzionare correttamente. Ciò non toglie che «ciascun ente ha facoltà di recedere, anche prima della scadenza, con preavviso di almeno sei mesi e valevole a partire dall’anno successivo», come si legge nel documento, anche se nel caso «rimane obbligato per gli eventuali impegni assunti relativamente all’anno in corso, oltre che per le obbligazioni aventi effetti pluriennali o permanenti». Il funzionamento di questo sistema è affidato agli uffici dei municipi, che avranno in quello follonichese un punto di riferimento come coordinatore. Non è detto che questi compiti porteranno a nuove spese, ma se così dovesse essere saranno spartite tra tutti i Comuni coinvolti nel progetto. E se gli obiettivi dovessero essere realmente raggiunti, si tratterà di soldi ben spesi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino