la denuncia
Si fa consegnare 10mila euro spacciandosi per un avvocato
SANTA FIORA. Lei non lo ha mai visto in faccia. Ha imparato solo a conoscere e riconoscere la sua voce, quella di un trentenne all’inizio gentile e affabile che si è presentato a una settantenne di...
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SANTA FIORA. Lei non lo ha mai visto in faccia. Ha imparato solo a conoscere e riconoscere la sua voce, quella di un trentenne all’inizio gentile e affabile che si è presentato a una settantenne di Santa Fiora spacciandosi per un avvocato. In realtà non lavora e ha anche una serie di precedenti. Ma questo, l’anziana, lo scoprirà soltanto dopo essersi rivolta ai carabinieri della stazione che insieme ai militari della compagnia di Pitigliano sono riusciti a dare un nome e un volte al truffatore che era riuscito a farsi pagare 10mila euro.
Questa brutta storia comincia a settembre quando la donna, che era abbonata a una rivista, riceve la telefonata del finto legale che le chiede conto del mancato pagamento degli ultimi quattro numeri.
La donna versa prima una piccola cifra, attraverso un conto Postepay.
Ma le richieste del finto avvocato non sono ancora esaurite: il trentenne richiama più e più volte la donna, infarcendo la sua storia ogni giorno di dettagli diversi.
L’anziana quindi, continua a pagare.
Vive sola e non racconta a nessuno quello che le sta accadendo, fino a quando il trentenne, che si scoprirà dopo essere di Segrate, in provincia di Milano, comincia a minacciarla. Le dice infatti di lavorare per un’agenzia di recupero crediti e che, se non avesse pagato quanto le era stato chiesto, le avrebbe pignorato tutti i beni, compresa l’abitazione nella quale la donna vive.
La settantenne, dopo aver ricevute diverse telefonate tutte dello stesso tenore, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri della stazione e raccontare tutto quello che le stava succedendo.
I carabinieri si sono messi sulle tracce dell’uomo che si era finto avvocato, lo stesso che con cinque pagamenti nel giro di due mesi, si era fatto consegnare circa 10mila euro.
Grazie ai movimenti sulla Postepay e ai controlli effettuati sulle linee telefoniche, hanno scoperto appunto che si tratta di un trentenne milanese, che non lavora e che aveva già passato dei guai per gli stessi motivi. Lo stipendio, insomma, se lo procurava con le truffe: ai danni delle donne, soprattutto, meglio se anziane.
La pensionata ha sporto querela e i carabinieri, una volta scoperta l’identità dell’uomo, lo hanno denunciato per estorsione e per usurpazione di titolo: la laurea in legge, lui, non l’aveva mai presa. (f.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Questa brutta storia comincia a settembre quando la donna, che era abbonata a una rivista, riceve la telefonata del finto legale che le chiede conto del mancato pagamento degli ultimi quattro numeri.
La donna versa prima una piccola cifra, attraverso un conto Postepay.
Ma le richieste del finto avvocato non sono ancora esaurite: il trentenne richiama più e più volte la donna, infarcendo la sua storia ogni giorno di dettagli diversi.
L’anziana quindi, continua a pagare.
Vive sola e non racconta a nessuno quello che le sta accadendo, fino a quando il trentenne, che si scoprirà dopo essere di Segrate, in provincia di Milano, comincia a minacciarla. Le dice infatti di lavorare per un’agenzia di recupero crediti e che, se non avesse pagato quanto le era stato chiesto, le avrebbe pignorato tutti i beni, compresa l’abitazione nella quale la donna vive.
La settantenne, dopo aver ricevute diverse telefonate tutte dello stesso tenore, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri della stazione e raccontare tutto quello che le stava succedendo.
I carabinieri si sono messi sulle tracce dell’uomo che si era finto avvocato, lo stesso che con cinque pagamenti nel giro di due mesi, si era fatto consegnare circa 10mila euro.
Grazie ai movimenti sulla Postepay e ai controlli effettuati sulle linee telefoniche, hanno scoperto appunto che si tratta di un trentenne milanese, che non lavora e che aveva già passato dei guai per gli stessi motivi. Lo stipendio, insomma, se lo procurava con le truffe: ai danni delle donne, soprattutto, meglio se anziane.
La pensionata ha sporto querela e i carabinieri, una volta scoperta l’identità dell’uomo, lo hanno denunciato per estorsione e per usurpazione di titolo: la laurea in legge, lui, non l’aveva mai presa. (f.g.)
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