Telefona dagli Stati Uniti e salva la vita all’amica
di Francesca Gori
La donna preoccupata ha dato l’allarme al servizio di emergenza statunitense La triangolazione con il 118 in teleconferenza: ricoverata in ospedale, sta bene
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GROSSETO. La sua amica è americana e vive in una località della Maremma da anni.
Venerdì notte, quando negli Stati Uniti era il tardo pomeriggio, avrebbe dovuto chiamare suo padre che vive Oltreoceano. Ma quella telefonata non arrivava e così l’uomo, dopo vari tentativi di mettersi in contatto con sua figlia, ha deciso di chiedere aiuto a un’amica che, con una telefonata, le ha salvato la vita: la donna infatti nella sua casa in Maremma aveva assunto un cocktail di alcol e psicofarmaci.
Voleva uccidersi e se non fosse stato per l’amica che vive Oltreoceano, probabilmente, ci sarebbe riuscita.
Aveva detto di non stare bene a suo padre, poche decine di minuti prima e aveva manifestato la sua intenzione proprio all’uomo.
È stato lui a chiamare l’amica di sua figlia, che vive negli Stati Uniti e che da là ha dato l’allarme al 911, il numero d’emergenza statunitense, spiegando quello che stava succedendo in Maremma. Chiedendo così l’intervento dei soccorritori, gli unici che avrebbero potuto salvare la vita alla donna.
Il servizio d’emergenza americano si è messo in contatto con la polizia, in Italia, che ha allertato il 118. L’operatore che era in centrale è stato collegato in teleconferenza con gli Stati Uniti: c’erano gli addetti del 911, l’amica della donna e il padre che hanno spiegato la situazione all’operatore. La telefonata è arrivata al servizio di emergenza alle 3,40 del mattino e nemmeno venti minuti dopo l’ambulanza si è fermata davanti alla casa della donna.
I sanitari sono entrati nell’abitazione insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri che sono intervenuti in supporto: hanno trovato la donna, che corrispondeva perfettamente alla descrizione fatta da Oltreoceano e l’hanno soccorsa. La donna, sulle prime, non voleva nemmeno essere portata in ospedale ma i sanitari sono riusciti a convincerla: le sue condizioni non erano gravi, quando è stata trovata, ma sarebbero potute precipitare se nessuno avesse dato l’allarme e se i soccorsi non fossero arrivati in tempo. La donna ha rischiato di morire: il cocktail di psicofarmaci e alcol che aveva ingerito, con il passare delle ore e se avesse perso i sensi, avrebbe potuto ucciderla. L’intervento del padre e dell’amica che ha chiamato il 911 è stato provvidenziale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Venerdì notte, quando negli Stati Uniti era il tardo pomeriggio, avrebbe dovuto chiamare suo padre che vive Oltreoceano. Ma quella telefonata non arrivava e così l’uomo, dopo vari tentativi di mettersi in contatto con sua figlia, ha deciso di chiedere aiuto a un’amica che, con una telefonata, le ha salvato la vita: la donna infatti nella sua casa in Maremma aveva assunto un cocktail di alcol e psicofarmaci.
Voleva uccidersi e se non fosse stato per l’amica che vive Oltreoceano, probabilmente, ci sarebbe riuscita.
Aveva detto di non stare bene a suo padre, poche decine di minuti prima e aveva manifestato la sua intenzione proprio all’uomo.
È stato lui a chiamare l’amica di sua figlia, che vive negli Stati Uniti e che da là ha dato l’allarme al 911, il numero d’emergenza statunitense, spiegando quello che stava succedendo in Maremma. Chiedendo così l’intervento dei soccorritori, gli unici che avrebbero potuto salvare la vita alla donna.
Il servizio d’emergenza americano si è messo in contatto con la polizia, in Italia, che ha allertato il 118. L’operatore che era in centrale è stato collegato in teleconferenza con gli Stati Uniti: c’erano gli addetti del 911, l’amica della donna e il padre che hanno spiegato la situazione all’operatore. La telefonata è arrivata al servizio di emergenza alle 3,40 del mattino e nemmeno venti minuti dopo l’ambulanza si è fermata davanti alla casa della donna.
I sanitari sono entrati nell’abitazione insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri che sono intervenuti in supporto: hanno trovato la donna, che corrispondeva perfettamente alla descrizione fatta da Oltreoceano e l’hanno soccorsa. La donna, sulle prime, non voleva nemmeno essere portata in ospedale ma i sanitari sono riusciti a convincerla: le sue condizioni non erano gravi, quando è stata trovata, ma sarebbero potute precipitare se nessuno avesse dato l’allarme e se i soccorsi non fossero arrivati in tempo. La donna ha rischiato di morire: il cocktail di psicofarmaci e alcol che aveva ingerito, con il passare delle ore e se avesse perso i sensi, avrebbe potuto ucciderla. L’intervento del padre e dell’amica che ha chiamato il 911 è stato provvidenziale.
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