tribunale
Violenze sessuali su una ragazzina: condannato a 4 anni
GROSSETO. Condannato a 4 anni di reclusione un uomo di 56 anni accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina, in vari periodi, negli anni compresi tra il 2007 e il 2011: la prima...
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GROSSETO. Condannato a 4 anni di reclusione un uomo di 56 anni accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina, in vari periodi, negli anni compresi tra il 2007 e il 2011: la prima volta la piccola aveva 12 anni. Il collegio del Tribunale (Giovanni Puliatti presidente, Gian Marco De Vincenzi, Giovanni Muscogiuri) ha ritenuto l’uomo colpevole di tutte le accuse mosse e lo ha anche condannato a risarcire i danni alla vittima, da liquidare di fronte al giudice civile: intanto, l’imputato adesso condannato dovrà versare una provvisionale da 15.000 euro. I fatti erano avvenuti in un centro della zona nord della provincia.
Chiuso così – anche con le interdizioni per cinque anni dai pubblici uffici e in perpetuo dagli incarichi in scuole, come avviene in casi analoghi – il processo aperto nel 2015, dopo il rinvio a giudizio risalente a pochi mesi prima. Secondo l’imputazione, invita a casa di lui con una scusa, la ragazzina (all’epoca appunto 12 anni) sarebbe stata gettata sul letto e baciata; sarebbe stata denudata e costretta a rapporti sessuali. Tutto ciò nell’estate del 2007. Violenze che si sarebbero ripetute in un locale pubblico tra il 2008 e il 2009, in assenza dei genitori. E infine gli episodi del 2011, quando l’uomo – ospite della famiglia di lei - avrebbe approfittato della ragazza, anche per il fatto che dormivano nella stessa camera da letto. I file audio acquisiti già dalla fase dell’udienza preliminare hanno fatto luce sulle responsabilità dell’uomo, per il quale il sostituto procuratore Salvatore Ferraro aveva chiesto una condanna a 5 anni. La ragazza si era costituita parte civile con l’avvocato Silvia Falconi, che si era unita alle richieste di riconoscimento della responsabilità avanzate dalla Procura. (p.s.)
Chiuso così – anche con le interdizioni per cinque anni dai pubblici uffici e in perpetuo dagli incarichi in scuole, come avviene in casi analoghi – il processo aperto nel 2015, dopo il rinvio a giudizio risalente a pochi mesi prima. Secondo l’imputazione, invita a casa di lui con una scusa, la ragazzina (all’epoca appunto 12 anni) sarebbe stata gettata sul letto e baciata; sarebbe stata denudata e costretta a rapporti sessuali. Tutto ciò nell’estate del 2007. Violenze che si sarebbero ripetute in un locale pubblico tra il 2008 e il 2009, in assenza dei genitori. E infine gli episodi del 2011, quando l’uomo – ospite della famiglia di lei - avrebbe approfittato della ragazza, anche per il fatto che dormivano nella stessa camera da letto. I file audio acquisiti già dalla fase dell’udienza preliminare hanno fatto luce sulle responsabilità dell’uomo, per il quale il sostituto procuratore Salvatore Ferraro aveva chiesto una condanna a 5 anni. La ragazza si era costituita parte civile con l’avvocato Silvia Falconi, che si era unita alle richieste di riconoscimento della responsabilità avanzate dalla Procura. (p.s.)
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