partecipa il “falchi” di vetulonia
Siglato il patto di amicizia nel segno degli Etruschi
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Allarga gli orizzonti il museo Isidoro Falchi: nei giorni scorsi è stato firmato un patto d’amicizia che ha interessato anche i musei di Belmonte Piceno (Fermo), di...
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Allarga gli orizzonti il museo Isidoro Falchi: nei giorni scorsi è stato firmato un patto d’amicizia che ha interessato anche i musei di Belmonte Piceno (Fermo), di Verucchio (Rimini) e quello di Concordia Sagittaria (Venezia), che dunque lavoreranno insieme per costruire interessanti iniziative. Una collaborazione che potrà spaziare dagli scambi dei reperti a quelli culturali con gite organizzate, dalle conferenze congiunte ai convegni.
Per la prima volta quattro musei civici di quattro regioni differenti (Toscana, Marche, Emilia e Veneto) hanno così trovato un’intesa comune, partendo dalla storia degli Etruschi per arrivare a quella dei popoli italici che hanno interagito in quei tempi. Un vero e proprio “patto culturale”, come ha sottolineato la direttrice del museo di Vetulonia Simona Rafanelli: «Una collaborazione del genere è una cosa straordinaria; un gemellaggio in tutti i sensi, frutto di relazioni interpersonali che porterà a scambi e iniziative a tutti i livelli». L’assessora alla cultura Susanna Lorenzini, che insieme all’assessore Walter Massetti era presente alla firma del patto a Belmonte Piceno, ha aggiunto: «Abbiamo instaurato un’importante rapporto di cooperazione con i musei, che porterà ad una sicura crescita culturale ed economica. Il fine è quello di promuovere quanto abbiamo a livello culturale a Vetulonia e nel resto del territorio comunale. Le nostre attività e il patrimonio archeologico saranno ben presentati negli spazi espositivi di queste prestigiose strutture. Le quattro realtà sono accomunate dalla “via dell’Ambra”, dalle popolazioni che si occupavano di commercio, lavorazione e esportazione di questo importante materiale in epoca antica, creando così una rete di scambi». Massetti, responsabile del progetto di valorizzazione delle aree archeologiche, dice: «Con questo accordo ci siamo impegnati a favorire le rispettive iniziative culturali e turistiche. Stiamo già lavorando per un calendario di proposte comuni, per dare vita a manifestazioni popolari, far conoscere così le tradizioni storiche e i nostri reperti con degli appositi progetti educativi e formativi»
Enrico Giovannelli
Per la prima volta quattro musei civici di quattro regioni differenti (Toscana, Marche, Emilia e Veneto) hanno così trovato un’intesa comune, partendo dalla storia degli Etruschi per arrivare a quella dei popoli italici che hanno interagito in quei tempi. Un vero e proprio “patto culturale”, come ha sottolineato la direttrice del museo di Vetulonia Simona Rafanelli: «Una collaborazione del genere è una cosa straordinaria; un gemellaggio in tutti i sensi, frutto di relazioni interpersonali che porterà a scambi e iniziative a tutti i livelli». L’assessora alla cultura Susanna Lorenzini, che insieme all’assessore Walter Massetti era presente alla firma del patto a Belmonte Piceno, ha aggiunto: «Abbiamo instaurato un’importante rapporto di cooperazione con i musei, che porterà ad una sicura crescita culturale ed economica. Il fine è quello di promuovere quanto abbiamo a livello culturale a Vetulonia e nel resto del territorio comunale. Le nostre attività e il patrimonio archeologico saranno ben presentati negli spazi espositivi di queste prestigiose strutture. Le quattro realtà sono accomunate dalla “via dell’Ambra”, dalle popolazioni che si occupavano di commercio, lavorazione e esportazione di questo importante materiale in epoca antica, creando così una rete di scambi». Massetti, responsabile del progetto di valorizzazione delle aree archeologiche, dice: «Con questo accordo ci siamo impegnati a favorire le rispettive iniziative culturali e turistiche. Stiamo già lavorando per un calendario di proposte comuni, per dare vita a manifestazioni popolari, far conoscere così le tradizioni storiche e i nostri reperti con degli appositi progetti educativi e formativi»
Enrico Giovannelli
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