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«Bene installare i defibrillatori ma bisogna insegnare a usarli»
GROSSETO. Chi sa usare il defibrillatore? La domanda viene posta dall’associazione Grosseto al Centro a proposito della comunque lodevole iniziativa di installazione in città dei defibrillatori...
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GROSSETO. Chi sa usare il defibrillatore? La domanda viene posta dall’associazione Grosseto al Centro a proposito della comunque lodevole iniziativa di installazione in città dei defibrillatori semiautomatici Dae, dispositivi – ricorda l’associazione che «se usati nell’immediato di un arresto cardiaco, possono salvare la vita di una persona».
L’associazione prende spunto dalla recente installazione dell’apparecchiatura al Parco Hiotto: «Bene. La domanda che ci siamo posti quando abbiamo elaborato il nostro progetto, e che ribadiamo oggi, è: domani, ad un ipotetico evento di arresto cardiaco di una persona al velodromo Montanelli, quanti grossetani si sentirebbero di utilizzare quel Dae? Con questa domanda in mente rilanciamo con convinzione la nostra proposta fatta all’Amministrazione comunale mesi fa sull’istituzione di quelle che abbiamo chiamato “Palestre del Salvamento”: dei locali, in ogni quartiere e frazione, adibiti all’allenamento continuo nel tempo per tutti coloro che vogliano mantenere efficace la propria preparazione nelle manovre salvavita, tra cui il corretto utilizzo dei defibrillatori».
Grosseto al centro ricorda che l’allenamento costante è indispensabile dopo il corso ufficiale. «Ad oggi, possiamo considerare Grosseto un comune realmente cardio-protetto oppure no? Quando si parla di prevenzione riteniamo che non debba essere iniziativa del cittadino dover andare nei pochi luoghi disponibili alla formazione ma, diversamente, debba essere la formazione a raggiungerlo su tutto il territorio. Non vorremmo infine pensare che per una reale prevenzione si ritenga sufficiente la mera installazione dei Dae. Ecco nuovamente il link per poter leggere il progetto “Palestre del Salvamento” e la ratio che lo ha ispirato: https: //drive. google. com/open? id=0B-JYHxqdYY9lZ3I0Vjkxa29USVU»
L’associazione prende spunto dalla recente installazione dell’apparecchiatura al Parco Hiotto: «Bene. La domanda che ci siamo posti quando abbiamo elaborato il nostro progetto, e che ribadiamo oggi, è: domani, ad un ipotetico evento di arresto cardiaco di una persona al velodromo Montanelli, quanti grossetani si sentirebbero di utilizzare quel Dae? Con questa domanda in mente rilanciamo con convinzione la nostra proposta fatta all’Amministrazione comunale mesi fa sull’istituzione di quelle che abbiamo chiamato “Palestre del Salvamento”: dei locali, in ogni quartiere e frazione, adibiti all’allenamento continuo nel tempo per tutti coloro che vogliano mantenere efficace la propria preparazione nelle manovre salvavita, tra cui il corretto utilizzo dei defibrillatori».
Grosseto al centro ricorda che l’allenamento costante è indispensabile dopo il corso ufficiale. «Ad oggi, possiamo considerare Grosseto un comune realmente cardio-protetto oppure no? Quando si parla di prevenzione riteniamo che non debba essere iniziativa del cittadino dover andare nei pochi luoghi disponibili alla formazione ma, diversamente, debba essere la formazione a raggiungerlo su tutto il territorio. Non vorremmo infine pensare che per una reale prevenzione si ritenga sufficiente la mera installazione dei Dae. Ecco nuovamente il link per poter leggere il progetto “Palestre del Salvamento” e la ratio che lo ha ispirato: https: //drive. google. com/open? id=0B-JYHxqdYY9lZ3I0Vjkxa29USVU»
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