Il Tirreno

Grosseto

Accoltellato sulle Mura: arrestati due ragazzi

Francesca Gori
Il fermo immagine delle telecamere di videosorveglianza
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Il fermo immagine delle telecamere di videosorveglianza

Sono stati fermati a Livorno: trovati in uno zaino i vestiti sporchi di sangue

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GROSSETO. Sono due i tunisini fermati dalla squadra mobile di Grosseto e da quella di Livorno per l'accoltellamento di un ragazzo sulle Mura, avvenuto il 5 novembre. I due sono accusati di tentato omicidio.

Il ragazzo di origini marocchine accoltellato sulle Mura fu portato all'ospedale di Grosseto con varie ferite. Non aveva con sé documenti e per identificarlo gli uomini della squadra mobile furono costretti a prendere le sue impronte digitali. La Procura di Grosseto aveva aperto subito un fascicolo contro ignoti per tentato omicidio. Dopo poche ore, la squadra mobile ha scoperto che l'autore dell'accoltellamento era un tunisino conosciuto a Grosseto con il soprannome di “Fakir”.

L’attività investigativa, supportata da attività d’intercettazione, ha consentito di acquisire i primi riscontri necessari sia per ricostruire la dinamica dell’evento sia per individuare gli autori del fatto. In particolare si è appurato che oltre al soggetto materialmente esecutore dell’accoltellamento, avvenuto per futili motivi, era presente anche un'altra persona che aveva bloccato da dietro la vittima mentre veniva colpita. Il materiale autore delle ferite, dopo i fatti, si è spostato nella città di Livorno, mentre l’altro soggetto che ha partecipato all’aggressione due giorni dopo il fatto è risultato essersi spostato a Firenze.

La polizia ha poi scoperto che sabato 11 novembre i due si sarebbero incontrati alla stazione di Livorno: gli agenti si sono messi sulle tracce dei due ragazzi che avevano appuntamento in un bar della città. Sono stati fermati e nello zaino di uno dei due sono stati trovati abiti sporchi di sangue oltre a numerosi oggetti personali, telefoni cellulari e schede sim. Dall’analisi delle immagini acquisite di alcuni impianti di videosorveglianza si è riuscito ad appurare che i vestiti che sono stati sequestrati, erano stati indossati al momento della commissione del reato da entrambi i soggetti sottoposti a fermo.

I due sono stati arrestati e portati al carcere di Livorno. L'arresto è stato convalidato dal gip.

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