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grosseto
Nuovo taglio di pini in via Uranio Partono i lavori
di Giovanna Mezzana
GROSSETO. Zac, in via Uranio si ricomincia a tagliare pini. Dopo il primo round, l’amministrazione comunale procede con secondo giro di motosega. A fine agosto erano state abbattute alcune piante...
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GROSSETO. Zac, in via Uranio si ricomincia a tagliare pini. Dopo il primo round, l’amministrazione comunale procede con secondo giro di motosega. A fine agosto erano state abbattute alcune piante lungo il marciapiede che si trova sul lato sinistro entrando dalla Castiglionese: all’altezza della farmacia Verde Maremma, del parrucchiere “Doppio taglio”.. Adesso verranno eliminati i pini che sono cresciuti sul lato opposto: e in particolare nel tratto tra via Castiglionese e via Rovetta. Ad imbracciare le motoseghe saranno ancora una volta gli operai della grossetana Barbini Piante, società che in città ha già portato a termine numerosi interventi sul verde pubblico.
Il cantiere sarà allestito tra breve; ieri, all’altezza di quel tratto, erano già comparsi segnali di divieto di sosta: dal 13 al 18 novembre (da domani, quindi). Verranno abbattute piante di pinus pinea giudicate «pericolose» si legge nell’ordinanza n. 840 del 9 novembre del settore polizia municipale; il cantiere prevede anche il «reimpianto di nuove alberature» si legge ancora nell’atto di palazzo civico. Cosa spunterà al posto dei pini? L’albero-simbolo della Maremma verrà sostituito da piante di sophora.
Saranno contenti i residenti di via Uranio – anche se non tutti – che nei mesi scorsi avevano chiesto a gran voce l’abbattimento dei pini, le cui radici affiorate lungo i marciapiedi e in alcuni tratti della carreggiata sono considerate un’incursione quotidiana nella loro incolumità. Una petizione cittadina, che mesi fa raccolse più di 600 firme a favore dello sradicamento, era partita proprio da alcuni abitanti del tratto di via Uranio tra via Castiglionese e via Rovetta.
E intanto a Grosseto va avanti il dibattito sull’ipotesi di sostituzione graduale, a tappe, dell’intero patrimonio di pini che spuntano tra strade e marciapiedi – si parla di 3. 000 piante – con altre tipologie di alberi, come i lecci. È è stato Riccardo Ferrari, il perito agrario e arboricolture grossetano tree worker con certificazione Ue, a suggerire alla giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna (che gli ha commissionato uno studio), che il “ricambio” sarebbe opportuno. O per lo meno, consigliato.
Il cantiere sarà allestito tra breve; ieri, all’altezza di quel tratto, erano già comparsi segnali di divieto di sosta: dal 13 al 18 novembre (da domani, quindi). Verranno abbattute piante di pinus pinea giudicate «pericolose» si legge nell’ordinanza n. 840 del 9 novembre del settore polizia municipale; il cantiere prevede anche il «reimpianto di nuove alberature» si legge ancora nell’atto di palazzo civico. Cosa spunterà al posto dei pini? L’albero-simbolo della Maremma verrà sostituito da piante di sophora.
Saranno contenti i residenti di via Uranio – anche se non tutti – che nei mesi scorsi avevano chiesto a gran voce l’abbattimento dei pini, le cui radici affiorate lungo i marciapiedi e in alcuni tratti della carreggiata sono considerate un’incursione quotidiana nella loro incolumità. Una petizione cittadina, che mesi fa raccolse più di 600 firme a favore dello sradicamento, era partita proprio da alcuni abitanti del tratto di via Uranio tra via Castiglionese e via Rovetta.
E intanto a Grosseto va avanti il dibattito sull’ipotesi di sostituzione graduale, a tappe, dell’intero patrimonio di pini che spuntano tra strade e marciapiedi – si parla di 3. 000 piante – con altre tipologie di alberi, come i lecci. È è stato Riccardo Ferrari, il perito agrario e arboricolture grossetano tree worker con certificazione Ue, a suggerire alla giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna (che gli ha commissionato uno studio), che il “ricambio” sarebbe opportuno. O per lo meno, consigliato.
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