stime e numeri
Quindici nuclei di lupi e ibridi presenti in provincia
GROSSETO. Ma quanti predatori ci sono a minacciare le pecore grossetane? E sono lupi o ibridi tra cane e lupo? I progetto Life Medwolf cerca di rispondere anche a questi quesiti.In questi anni sono...
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GROSSETO. Ma quanti predatori ci sono a minacciare le pecore grossetane? E sono lupi o ibridi tra cane e lupo? I progetto Life Medwolf cerca di rispondere anche a questi quesiti.
In questi anni sono state impiegate diverse tecniche di ricerca come raccolta e analisi genetica degli escrementi, fototrappolaggio e la tecnica dell’ululato indotto. I dati sono ancora in fase di analisi e solo le prove del dna diranno quanti sono i lupi puri e quanti i meticci, anche se foto e video hanno fatto registrare la presenza di individui con caratteristiche fenotipiche anomale.
Tuttavia è stato possibile produrre una mappa preliminare della loro distribuzione ed è stata accertata la presenza di 15 nuclei riproduttivi che occupano gran parte della provincia, dalla zona Montana fino al litorale.
Qualche dato l’ha fornito Paolo Banti, dirigente Regione Toscana: «In Toscana sono stati monitorati 530 lupi (il 35% di tutti i lupi presenti in Italia) divisi in 110 gruppi riproduttivi, e all’interno di questi gruppi sono stati attestati 29 esemplari di ibridi».
«Il lupo è in aumento in Italia – ha sottolineato Luigi Boitani dell’università La Sapienza – anche se è difficile fare una stima: a grandi linee ci sono mille, duemila lupi. Questo predatore è importante nel mantenere basse le popolazioni degli ungulati selvatici come daini, cinghiali e cervi che in Toscana son in numero abnorme».
In questi anni sono state impiegate diverse tecniche di ricerca come raccolta e analisi genetica degli escrementi, fototrappolaggio e la tecnica dell’ululato indotto. I dati sono ancora in fase di analisi e solo le prove del dna diranno quanti sono i lupi puri e quanti i meticci, anche se foto e video hanno fatto registrare la presenza di individui con caratteristiche fenotipiche anomale.
Tuttavia è stato possibile produrre una mappa preliminare della loro distribuzione ed è stata accertata la presenza di 15 nuclei riproduttivi che occupano gran parte della provincia, dalla zona Montana fino al litorale.
Qualche dato l’ha fornito Paolo Banti, dirigente Regione Toscana: «In Toscana sono stati monitorati 530 lupi (il 35% di tutti i lupi presenti in Italia) divisi in 110 gruppi riproduttivi, e all’interno di questi gruppi sono stati attestati 29 esemplari di ibridi».
«Il lupo è in aumento in Italia – ha sottolineato Luigi Boitani dell’università La Sapienza – anche se è difficile fare una stima: a grandi linee ci sono mille, duemila lupi. Questo predatore è importante nel mantenere basse le popolazioni degli ungulati selvatici come daini, cinghiali e cervi che in Toscana son in numero abnorme».
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