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unione italiana ciechi 

Ecco “L’oscurità dei sapori” A cena senza luce né telefoni

GROSSETO. L’hanno chiamata “L’oscurità dei sapori”. Si tratta di una cena - senza luce - organizzata dall’Unione italiana ciechi. E’ in calendario venerdì 3 novembre all’hotel Airone (alle 20) e c’è...

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GROSSETO. L’hanno chiamata “L’oscurità dei sapori”. Si tratta di una cena - senza luce - organizzata dall’Unione italiana ciechi. E’ in calendario venerdì 3 novembre all’hotel Airone (alle 20) e c’è tempo fino a domani per prenotarsi.

«Ne facciamo un paio all’anno - spiega il presidente dell’Uic Ivo Massai - e lo scopo è quello di far conoscere e far capire, con gli strumenti giusti, come si possa affrontare e superare una disabilità come la cecità. In questo modo si riduce la distanza psicologica tra chi ha perso il bene più prezioso - la vista - e chi non ha questo problema, provando, solo per qualche ora, le sensazioni che una persona cieca vive quotidianamente e scoprendo quanto sia difficile affrontare anche la situazione più banale come consumare un pasto. Ci dicono che è un’esperienza che prima incuriosisce, poi stupisce e infine affascina». Insomma, una full immersion sensoriale, visto che, per tutta la durata della cena, le luci resteranno spente. Camerieri non vedenti e ipovedenti serviranno ottime pietanze e vini diversificati, costringendo i commensali a indovinare l’ingrediente conduttore dei cibi e le caratteristiche delle bevande. Unica regola: telefoni spenti.

La sezione dell’Uic di Grosseto, guidata da Ivo Massai, è molto attiva. Organizza eventi, gite e attività di ogni tipo; occasioni in cui si ribadisce, con dignità, come la disabilità non vada negata, bensì fatta conoscere. «Cenare al buio, nella più totale oscurità, assaporare e gustare senza vedere – conclude Massai - è una sfida che proponiamo a ristoratori e commensali. Un viaggio di un paio d’ore in cui si chiede di usare, più di quanto quasi tutti sono abituati a fare solitamente, l'olfatto, il tatto, il gusto e l'udito, insomma di scoprire le potenzialità di tutti i sensi; e nel contempo un'occasione per avvicinarsi alla realtà di chi non vede».

La sala da pranzo, all’Airone, è tenuta rigorosamente al buio e gli ospiti, fin dall’ingresso, vengono guidati da personale non vedente. Per info e prenotazioni telefonare alla sezione dell’Uic ai numeri 0564 410587 oppure 333 96822764. Saranno accettate prenotazioni entro il 1 novembre, massimo 50 posti. Prezzo 35 euro a persona. Il menù è completo: antipasto, primi, secondi, dessert e caffè. Terminata la cena si tornerà alla luce riscontrando quanto il nostro mondo ipervisivo ci induca quotidianamente a trascurare gli altri sensi. (g.b.)

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