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Mozione sull’allerta bocciata «per gelosia amministrativa»

GROSSETO. La maggioranza di centrodestra, con la sola eccezione del gruppo misto, ha bocciato ieri in consiglio comunale la mozione dei consiglieri di centrosinistra Carto De Martis e Catiuscia...

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GROSSETO. La maggioranza di centrodestra, con la sola eccezione del gruppo misto, ha bocciato ieri in consiglio comunale la mozione dei consiglieri di centrosinistra Carto De Martis e Catiuscia Scoccati che mirava a introdurre un sistema di allertamento per consentire alla popolazione di essere tempestivamente avvisata in caso di eventi atmosferici potenzialmente pericolosi, e per altre informazioni di pubblica utilità.

«Un voto francamente incomprensibile – dicono Lorenzo Mascagni (Pd), Carlo De Martis (Lista Mascagni), Rinaldo Carlicchi (Passione per Grosseto), Manuele Bartalucci, Ciro Cirillo, Marco Di Giacopo, Catuscia Scoccati (Pd) e Marilena Del Santo (Lista Mascagni) – tanto più alla luce delle risibili motivazioni che sono state espresse dai banchi della maggioranza, e addirittura dallo stesso sindaco».

La mozione della minoranza era stata presentata il 3 ottobre e discussa in commissione il 18 ottobre, senza rilievi da parte dell’amministrazione. Solo durante il consiglio di ieri, dice il centrosinistra, «si scopre che l’argomento era stato preso in carico dall’assessorato competente da un oltre un anno, senza approdare ad alcun risultato, fino, guarda caso, alla scorsa settimana, quando il Comune avrebbe avviato le procedure di acquisto per un sistema di allertamento, del tutto analogo a quelli prospettati nella mozione della minoranza, a seguito di un incontro con i referenti di tale servizio svoltosi, guarda caso, appena quale giorno prima, il 16 di ottobre».

Insomma, il centrosinistra rivendica di aver fatto da stimolo all’azione di governo e sottolinea anche di aver espresso apprezzamento per l’azione intrapresa, «se pur con lentezza», dall’assessore competente. Si rammarica però che la mozione non sia passata. «Avrebbe formalmente impegnato l’assessore a rendere conto al consiglio della effettiva attuazione del servizio», dicono. «Quella che poteva rivelarsi una pagina di buona politica e buona amministrazione, attraverso l’incontro virtuoso delle prerogative del consiglio comunale con quelle della giunta, si è invece tramutata in un triste episodio di “gelosia amministrativa”», a meno che – aggiunge il centrosinistra – «non si voglia credere alle parole del sindaco, che ha dichiarato di aver compreso l’urgenza di dotarsi di un sistema di allertamento in occasione della recente rottura di una condotta dell’acqua in viale Sonnino (sic). Ebbene, se per il sindaco, che ricordiamo è l’autorità comunale di protezione civile, è questa la dimensione del problema, allora c’è poco da stare tranquilli».

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