Mezzo milione per il porto di Castiglione
Lavori alla banchina dei pescherecci e per un’isola ecologica. Progetti anche contro l’insabbiamento
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Mezzo milione di euro è in arrivo per sistemare la banchina dei pescherecci a Castiglione della Pescaia. Con una presentazione in Comune, gli assessori Elena Nappi e Federico Mazzarello conle maestranze della flotta delle paranze castiglionesi, hanno svelato i progetti.
A dire la verità le banchine del porto, e non solo quelle dove ormeggiano i pescherecci a ridosso del ponte Giorgini, avrebbero bisogno di una bella sistemata. L’idea è partita grazie a un finanziamento europeo e riguarderà anche il muro paraonde a protezione dei magazzini per la pesca e la creazione di un’isola ecologica per i rifiuti portati a terra dalle imbarcazioni.
Per gli amministratori è stata anche l’occasione per fare il punto sulle condizioni del porto canale. La vicesindaca Nappi ha così spiegato: «Nei giorni scorsi abbiamo commissionato all’associazione professionale di ingegneria di Francesco Serena e associati di Grosseto la progettazione per l’allungamento del braccio del porto dalla parte del faro rosso, per intercettare le sabbie che ostruiscono l’imboccatura. Opera che contiamo di realizzare nel 2018». Preoccupa infatti l’entrata con la bocca del porto che si sta di nuovo insabbiando. «Già dalla prossima settimana saremo stati in grado di far iniziare i lavori di escavo dell’imboccatura del porto canale – sottolineato Nappi – ma ho chiesto un incontro con gli operatori della grande e piccola pesca per condividere una linea d’azione su come proseguire, e abbiamo concordato di aspettare il mese di dicembre. Le condizioni meteo non saranno stabili ancora a lungo, e nelle prossime settimane si potranno verificare mareggiate che potrebbero ostruire di più l’imboccatura».
Nappi ha sottolineato che le azioni dell’amministrazione «sono indirizzate a garantire e aumentare la competitività del nostro approdo. Come maggioranza che guida il Comune mettiamo in campo le nostre forze, e la nostra volontà è di coinvolgere l’intero paese, perché è una sfida che interessa tutti e dobbiamo vincerla assieme. Naturalmente gioca un ruolo fondamentale lo sviluppo delle infrastrutture e anche in tal senso lavoriamo instancabilmente».
Enrico Giovannelli
A dire la verità le banchine del porto, e non solo quelle dove ormeggiano i pescherecci a ridosso del ponte Giorgini, avrebbero bisogno di una bella sistemata. L’idea è partita grazie a un finanziamento europeo e riguarderà anche il muro paraonde a protezione dei magazzini per la pesca e la creazione di un’isola ecologica per i rifiuti portati a terra dalle imbarcazioni.
Per gli amministratori è stata anche l’occasione per fare il punto sulle condizioni del porto canale. La vicesindaca Nappi ha così spiegato: «Nei giorni scorsi abbiamo commissionato all’associazione professionale di ingegneria di Francesco Serena e associati di Grosseto la progettazione per l’allungamento del braccio del porto dalla parte del faro rosso, per intercettare le sabbie che ostruiscono l’imboccatura. Opera che contiamo di realizzare nel 2018». Preoccupa infatti l’entrata con la bocca del porto che si sta di nuovo insabbiando. «Già dalla prossima settimana saremo stati in grado di far iniziare i lavori di escavo dell’imboccatura del porto canale – sottolineato Nappi – ma ho chiesto un incontro con gli operatori della grande e piccola pesca per condividere una linea d’azione su come proseguire, e abbiamo concordato di aspettare il mese di dicembre. Le condizioni meteo non saranno stabili ancora a lungo, e nelle prossime settimane si potranno verificare mareggiate che potrebbero ostruire di più l’imboccatura».
Nappi ha sottolineato che le azioni dell’amministrazione «sono indirizzate a garantire e aumentare la competitività del nostro approdo. Come maggioranza che guida il Comune mettiamo in campo le nostre forze, e la nostra volontà è di coinvolgere l’intero paese, perché è una sfida che interessa tutti e dobbiamo vincerla assieme. Naturalmente gioca un ruolo fondamentale lo sviluppo delle infrastrutture e anche in tal senso lavoriamo instancabilmente».
Enrico Giovannelli
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