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Biglietti del bus introvabili in paese Rabbia a Sorano
di Fiora Bonelli
La protesta: «Costretti a comprarli a bordo a prezzo doppio» La replica di Tiemme: «Non risultano interruzioni di vendita»
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SORANO. I biglietti per il pullman Tiemme nelle rivendite di Sorano e San Quirico sono esauriti. E i passeggeri devono pagare il doppio per procurarseli una volta saliti a bordo. La signora Mariangela, di San Valentino nel comune di Sorano, denuncia una situazione paradossale.
«Le rivendite dei biglietti di Sorano e San Quirico – spiega Mariangela – sono prive di biglietti perché ormai i gestori non li prendono più. Devono infatti anticipare i soldi dei biglietti stessi con l’incertezza di poterli rivendere e questo a loro non conviene. E hanno ragione. Perché dovrebbero spendere migliaia di euro senza avere la certezza di rientrarci? Qui non è come nelle grandi città dove i passeggeri sono molto numerosi. Siamo pochi e dunque bisognerebbe anche adeguare le direttive alle situazioni reali».
Gli abitanti di San Valentino, Montevitozzo, San Giovanni delle Contee, Montorio, Castell’Ottieri, Montebuono, Elmo, tutte frazioni e borgate di Sorano che fino a pochi giorni fa trovavano i biglietti a Sorano e San Quirico, adesso se volessero acquistarli devono arrivare fino a Pitigliano, il posto più vicino, a venti minuti buoni di distanza.
Per chi non guida l’automobile si ripropone lo stesso problema. Salire sul pullman per Pitigliano senza biglietto e pagare il doppio per poter acquistare un biglietto per andare da San Valentino a Sorano. Un rompicapo.
«ll gioco non vale la candela – commenta amaramente Mariangela – e noi utenti ci troviamo nella condizione di dover salire sul mezzo Tiemme senza biglietto. Risultato? Paghiamo il doppio. Per un euro e 50 paghiamo 3 euro. Non va bene assolutamente. Un piccolo aumento lo capirei, ma il doppio proprio no. Eppure ci dobbiamo comportare così e salire senza avere il ticket. Dovremmo forse arrivare davvero in autobus fino a Pitigliano a comprare i biglietti?».
E infine, a margine della vicenda, la signora Mariangela chiude: «È vero che siamo pochi utenti, forse una ventina, ma non se ne possono approfittare così. E forse inizieremo una raccolta di firme».
All’azienda Tiemme, contattata dal Tirreno per avere spiegazioni in merito a questa segnalazione, però, non risulta questa situazione. Fra San Quirico e Sorano, dice Tiemme, sarebbero ben tre i rivenditori di titoli di viaggio che non hanno interrotto il rapporto con Tiemme. Per San Quirico, prosegue la società di trasporto pubblico, c’è il negozio Checchini in piazza della Repubblica e per Sorano c’è l’Oasi della Frutta in via Mazzini e il Punto e virgola in via Petrarca. C’è poi, anche, se più scomoda per i soranesi, a Pitgliano, l’edicola Feri in piazza della Repubblica che ha anche un distributore automatizzato aperto ventiquattro ore su ventiquattro.
«Le rivendite dei biglietti di Sorano e San Quirico – spiega Mariangela – sono prive di biglietti perché ormai i gestori non li prendono più. Devono infatti anticipare i soldi dei biglietti stessi con l’incertezza di poterli rivendere e questo a loro non conviene. E hanno ragione. Perché dovrebbero spendere migliaia di euro senza avere la certezza di rientrarci? Qui non è come nelle grandi città dove i passeggeri sono molto numerosi. Siamo pochi e dunque bisognerebbe anche adeguare le direttive alle situazioni reali».
Gli abitanti di San Valentino, Montevitozzo, San Giovanni delle Contee, Montorio, Castell’Ottieri, Montebuono, Elmo, tutte frazioni e borgate di Sorano che fino a pochi giorni fa trovavano i biglietti a Sorano e San Quirico, adesso se volessero acquistarli devono arrivare fino a Pitigliano, il posto più vicino, a venti minuti buoni di distanza.
Per chi non guida l’automobile si ripropone lo stesso problema. Salire sul pullman per Pitigliano senza biglietto e pagare il doppio per poter acquistare un biglietto per andare da San Valentino a Sorano. Un rompicapo.
«ll gioco non vale la candela – commenta amaramente Mariangela – e noi utenti ci troviamo nella condizione di dover salire sul mezzo Tiemme senza biglietto. Risultato? Paghiamo il doppio. Per un euro e 50 paghiamo 3 euro. Non va bene assolutamente. Un piccolo aumento lo capirei, ma il doppio proprio no. Eppure ci dobbiamo comportare così e salire senza avere il ticket. Dovremmo forse arrivare davvero in autobus fino a Pitigliano a comprare i biglietti?».
E infine, a margine della vicenda, la signora Mariangela chiude: «È vero che siamo pochi utenti, forse una ventina, ma non se ne possono approfittare così. E forse inizieremo una raccolta di firme».
All’azienda Tiemme, contattata dal Tirreno per avere spiegazioni in merito a questa segnalazione, però, non risulta questa situazione. Fra San Quirico e Sorano, dice Tiemme, sarebbero ben tre i rivenditori di titoli di viaggio che non hanno interrotto il rapporto con Tiemme. Per San Quirico, prosegue la società di trasporto pubblico, c’è il negozio Checchini in piazza della Repubblica e per Sorano c’è l’Oasi della Frutta in via Mazzini e il Punto e virgola in via Petrarca. C’è poi, anche, se più scomoda per i soranesi, a Pitgliano, l’edicola Feri in piazza della Repubblica che ha anche un distributore automatizzato aperto ventiquattro ore su ventiquattro.
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