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Il Comune alla Uilfpl «Modifiche sul lavoro del tutto legittime»

di Fiora Bonelli
Il Comune alla Uilfpl «Modifiche sul lavoro del tutto legittime»

CASTEL DEL PIANO. «Le affermazioni e le accuse impropriamente mosse dalla segreteria provinciale Uilfpl all’amministrazione comunale di Castel del Piano risultano inappropriate, ingiuste e prive di...

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CASTEL DEL PIANO. «Le affermazioni e le accuse impropriamente mosse dalla segreteria provinciale Uilfpl all’amministrazione comunale di Castel del Piano risultano inappropriate, ingiuste e prive di fondamento».

Dopo che la Uilfpl ha duramente attaccato il Comune per aver modificato, a suo dire, in modo unilaterale alcuni aspetti e modalità dell’orario di lavoro dei dipendenti, la segretaria generale del comune, Simona Barbasso Gattuso, respinge le accuse. «Questo ufficio – dice – ha curato le modifiche in discussione al Regolamento, peraltro approvato nel 2012 senza la previa contrattazione decentrata, in perfetta aderenza al dettato normativo». La segretaria generale rammenta con minuzia il nuovo testo dell’articolo 40, comma 1, del D.Lgs. 165/2001 che stabilisce che sono escluse dalla contrattazione collettiva le materie attinenti all’organizzazione degli uffici, quelle oggetto di partecipazione sindacale, quelle afferenti alle prerogative dirigenziali, la materia del conferimento e della revoca degli incarichi dirigenziali.

«Il legislatore – osserva la segretaria generale – effettua per prima una definizione in positivo, demandando alla contrattazione la determinazione dei diritti e degli obblighi direttamente pertinenti il rapporto di lavoro e il sistema delle relazioni sindacali. Poi, in negativo, individua una serie di materie escluse dalla contrattazione. Infine stabilisce che per quanto riguarda alcune altre materie la contrattazione è possibile nei limiti previsti dalle norme di legge». E la materia dell’orario di lavoro, rientrando nel genus “organizzazione degli uffici”, come dimostra la bibliografia meticolosa fornita dalla Barbasso Gattuso, è sottratta alla contrattazione collettiva di ogni ordine e grado.

La Segretaria generale fa notare come «per le modifiche apportate con la delibera 152 della giunta è facile accorgersi che si tratta non di modifiche sostanziali o di politiche dell’orario di lavoro bensì di ritocchi dovuti alla necessità ora di riportare nell’alveo della correttezza previsioni non conformi a normativa, ora di sanare delle incongruenze tra disposizioni dello stesso regolamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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