Il Tirreno

Grosseto

Il barista: «Il mio caffè si beve solo al vetro»

Al Bar Deths di Mario Roggiapane i giornalisti incontrano residenti e commercianti della Cittadella

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GROSSETO. Il caffè è il suo “pallino”: se non viene giù dalla macchinetta come Dio comanda, non bada a spese e lo getta via. Come lo serve? Rigorosamente al vetro «perché l’espresso – dice – si deve vedere».

Parliamo di Mario Roggiapane, titolare del Bar Deths di via Svizzera 247. Barista per passione, barista da più di trent’anni: «È dal 1° gennaio 1985 – ci dice – che faccio questo lavoro». Domani saremo ospiti di Mario: ai tavoli del locale della Cittadella – a partire dalle 11 – si svolgerà un’altra tappa (la terza dopo la pausa estiva) di Caffè Tirreno, l’iniziativa della nostra testata per cui i giornalisti della redazione incontrano i cittadini in un quartiere “x” e, davanti a una tazzina di bevanda nera, si parla dei problemi che attanagliano un rione ma anche delle potenzialità da incentivare e dei progetti da sostenere.

In attesa che arrivi domani, iniziamo il nostro viaggio alla scoperta di come si “sta” alla Cittadella dal bar Deths. E per farci un’idea di chi vive e lavora nella zona della città a più alto tasso di attività commerciali cominciamo a conoscere gli avventori di Mario. «Tra i clienti ho tanti pensionati ma anche molti giovani – descrive – C’è chi lavora in zona come dipendente e chi ha una ditta. E, soprattutto – aggiunge con un pizzico di orgoglio “mascolino”– qui entrano tante donne: per una buona parte, la mia clientela è al femminile. Chissà perché: forse perché sono bello». Mario ti accoglie sempre con un sorriso: «Il bar deve rappresentare lo stacco di dieci minuti dal lavoro o dagli impegni quotidiani e deve essere una pausa gradevole». È la sua filosofia.

È dal 3 settembre 2012 che sta dietro al bancone del bar della Cittadella, dove arrivò con una dote di esperienza: anni prima lo avresti trovato al Bar Malaga di via Monterosa, che gestiva con i suoi genitori. Poi la scelta di via Svizzera: «È una bella zona – dice – All’inizio non è stato semplice, ma poi abbiamo ingranato. Il punto di forza? La qualità che deve essere superiore alla media. Spendi un po’ di più, ma vedi il risultato». Colazioni, aperitivi, piatti freddi o pre-cotti per la pausa pranzo, ma anche rinfreschi. E c’è chi lo aiuta, i suoi dipendenti, anzi, la sua squadra: Andrea Servidei, Claudia Regoli, Alessandro Emiliani.

Ospiti del Bar Deths, domani sentiremo dai cittadini – residenti, commercianti, lavoratori o frequentatori della zona – che avranno tempo e voglia di passare da lì come si vive e si lavora alla Cittadella: quali sono i (piccoli o grandi) problemi della vita quotidiana e, se ci sono, come – secondo voi – si potrebbero risolvere. La vostra opinione ci interessa. Conta.

Parleremo della sicurezza di questo quartiere “nuovo”, che ha una fisionomia propria ed è lontano dal centro; dei furti che ci sono stati (se ne sono verificati altri rimasti sconosciuti alla cronaca? ); dell’annoso assalto ai cassonetti di via Svizzera e di molto altro: l’ordine del giorno lo stabilite voi.

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