Il presidio
Discarica abusiva vicino al luogo della strage nazifascista
MARINA DI GROSSETO. Non è la prima volta che il luogo della strage di San Leopoldo, vicino Marina di Grosseto, balza alle cronache perché in stato di degrado e abbandono. E, purtroppo, quello che...
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MARINA DI GROSSETO. Non è la prima volta che il luogo della strage di San Leopoldo, vicino Marina di Grosseto, balza alle cronache perché in stato di degrado e abbandono. E, purtroppo, quello che arriva da un cittadino, il signor Luigi Ciccone, è l’ennesimo pugno in faccia alla memoria e allo spazio pubblico.
La mattina del 25 ottobre il signor Ciccone ha visitato la zona di San Leopoldo, poco lontano dalla frazione del Cristo. E qui, nella campagna dove il 12 giugno 1944 i nazifascisti uccisero sei uomini e donne, ha trovato una vasta discarica abusiva con rifiuti di diversa natura, anche pericolosa. «Lastre di eternit completamente deteriorate, quindi friabili e in grado di rilasciare fibre di amianto in aria ed al suolo, nocive per la salute pubblica – dice Ciccone – penso considerato rifiuto speciale pericoloso; elettrodomestici, mobili, scarti di lavorazioni edili, verosimilmente abbandonati da imprese costruttrici, e altri materiali, nonché scarti di potature di palme». Il tutto è in prossimità di un canale.
«L’episodio mi ha turbato particolarmente – scrive Ciccone in un’email alla quale allega diverse foto della discarica – perché il tutto si trova anche a ridosso del monumento eretto in ricordo della strage di San Leopoldo, avvenuta il 12 giugno 1944, che tra l’altro versa in condizioni “precarie”, quasi a far compagnia alla discarica, avente, tra l’altro, per ornamento, due misere piantine di oleandro che certo non onorano i caduti predetti».
Ciccone ha segnalato il fatto al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, alla stazione dei carabinieri di Marina di Grosseto, al sindaco e presidente della Provincia di Grosseto, perché intervengano ciascuno per la propria competenza. «Al momento – dice però Ciccone – non sono stato contattato da nessuno di questi organi».
La mattina del 25 ottobre il signor Ciccone ha visitato la zona di San Leopoldo, poco lontano dalla frazione del Cristo. E qui, nella campagna dove il 12 giugno 1944 i nazifascisti uccisero sei uomini e donne, ha trovato una vasta discarica abusiva con rifiuti di diversa natura, anche pericolosa. «Lastre di eternit completamente deteriorate, quindi friabili e in grado di rilasciare fibre di amianto in aria ed al suolo, nocive per la salute pubblica – dice Ciccone – penso considerato rifiuto speciale pericoloso; elettrodomestici, mobili, scarti di lavorazioni edili, verosimilmente abbandonati da imprese costruttrici, e altri materiali, nonché scarti di potature di palme». Il tutto è in prossimità di un canale.
«L’episodio mi ha turbato particolarmente – scrive Ciccone in un’email alla quale allega diverse foto della discarica – perché il tutto si trova anche a ridosso del monumento eretto in ricordo della strage di San Leopoldo, avvenuta il 12 giugno 1944, che tra l’altro versa in condizioni “precarie”, quasi a far compagnia alla discarica, avente, tra l’altro, per ornamento, due misere piantine di oleandro che certo non onorano i caduti predetti».
Ciccone ha segnalato il fatto al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, alla stazione dei carabinieri di Marina di Grosseto, al sindaco e presidente della Provincia di Grosseto, perché intervengano ciascuno per la propria competenza. «Al momento – dice però Ciccone – non sono stato contattato da nessuno di questi organi».
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