Il Tirreno

Grosseto

Dalla serra ipertecnologica alle tavole dei ristoranti

di Giulia Sili
Dalla serra ipertecnologica alle tavole dei ristoranti

Sfera Waterfood ha chiuso un contratto con la società Sapori di Toscana Tra pochi mesi l’inizio della produzione: tra le delizie, datterini e micro lattughe

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GAVORRANO. Proseguono a Gavorrano, nella campagna della Castellaccia, i lavori per la realizzazione di Sfera Waterfood, la serra high tech di 13 ettari e dal costo di 18.000.000 euro che utilizza la tecnologia idroponica per la produzione di colture fuori suolo.

I lavori sono partiti a luglio proseguendo a ritmi sostenuti e già si sono concretizzate le prime importanti collaborazioni per garantire alla serra un solido mercato futuro: è di questi giorni la chiusura del contratto con Sapori di Toscana, l’azienda che si occupa di forniture alimentari per ristoranti e hotel che dal 2014 si è fusa con la grossetana Etruria Cash&Carry. «Sapori di Toscana ha selezionato Sfera come fornitore di ortaggi di elevata qualità – annuncia Luigi Galimberti amministratore delegato di Sfera Waterfood – non si tratterà però esclusivamente di una fornitura di ortaggi ma di una vera e propria collaborazione che parte dalla ricerca e dallo studio delle esigenze degli chef e dei loro clienti». Ad interessare all’azienda sono i pomodori datterini, le mini lattughe e soprattutto le cosiddette “microgreens”: la nuova moda che arriva dall’America che vuole i piccoli vegetali raccolti ad uno stadio più avanzato di maturazione rispetto ai classici, e ormai sorpassati, germogli. Ma l’idea è anche quella di studiare varietà di ortaggi che oggi non vengono prodotte nel nostro paese. «Lavoriamo in centro Italia e siamo sempre alla ricerca di eccellenze – ha detto il direttore di Sapori di Toscana Piero Profeti – un prodotto come quello di Sfera, controllato e pulito, unico nel suo genere, è utile per rispondere alle esigenze sempre crescenti dei nostri clienti. Si tratta di ortaggi buoni, coltivati senza trattamenti chimici e privi di pesticidi e per questo sempre più richiesti, come anche è sempre maggiore la richiesta di prodotti senza nichel. Insomma – continua Profeti – una collaborazione che i nostri chef, sempre più esigenti ed alla ricerca di prodotti particolari per i loro piatti, hanno gradito molto». Quella con Sapori di Toscana è una partnership molto importante per Sfera che ha così l’occasione di portare i suoi prodotti in molte realtà della ristorazione italiane. Ma la collaborazione tra Sfera e la cucine gourmet continuano: Sapori di Toscana sta organizzando un incontro al quale parteciperanno alcuni chef al fine di selezionare quale varietà di erbe aromatiche e lattughe mettere in programmazione per il futuro. La serra che tra pochi mesi dovrebbe essere ultimata, portando nel Comune circa 100 nuovi posti di lavoro riuscirà, secondo i suoi realizzatori, a produrre ortaggi di qualità coniugando risparmio di terreno e di acqua nel massimo rispetto della natura: «Sfera – aveva spiegato Luigi Galimerti a luglio – è una super serra dove la tecnologia e l’innovazione soppiantano la manipolazione genetica per produrre di più e meglio, secondo principi di sostenibilità alimentare, economica ed energetica. Ci sono dei pomodori che a causa della loro buccia sottile non venivano più prodotti, solo perché si ammaccavano. Grazie alla serra Sfera e ad accordi per la commercializzazione con la grande distribuzione queste varietà possono tornare a esser coltivate».

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