Dal cassonetto selvaggio ai furti: diteci la vostra
di Giovanna Mezzana
Sabato mattina i giornalisti incontrano residenti e commercianti al Bar Deths Via Svizzera, via Repubblica Dominicana, via Stati Uniti. Ecco i temi “caldi”
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GROSSETO. Vuoi fare la spesa? Ci sono i supermercati. Hai voglia di uno spuntino o di qualcosa di già pronto? Ci sono le pizzerie al taglio e le rosticcerie. Hai un’ora per farti bella? Hai solo l’imbarazzo della scelta per trovare il tuo parrucchiere o la tua estetista. E poi ci sono i negozi di abbigliamento e scarpe, la lavanderia, la farmacia, il fioraio, assicurazioni e sindacati di categoria, finanche store specializzati per la cura delle bestiole domestiche e toilette per cani. E a un tiro di schioppo c’è Maremà. Non manca proprio nulla alla Cittadella, il maxi quartiere di Grosseto a più alto tasso di attività commerciali e di servizio. E il bello è che – di solito – si trova pure il parcheggio.
Se e quanto si viva (davvero) bene in questa zona “nuova” della città lo vogliamo però sapere da voi che lì vivete – per caso o per scelta – o lavorate, da dipendenti o da titolari di un’attività. L’occasione per raccontarci la quotidianità della “vostra” Cittadella è sabato: al Bar Deths di via Svizzera 247, dove saremo ospiti di Mario Roggiapane, per un’altra tappa di Caffè Tirreno, il tour con i giornalisti della redazione fanno tappa in un bar di questo o di quel rione per sentire direttamente dai cittadini se e come si può migliorare “la vita di quartiere”, cosa c’è che va e cosa non va. Vogliamo sapere la vostra opinione: perché ci interessa e perché può fare la differenza.
Noi un giro, intanto, su e già per via Svizzera, via Repubblica Dominicana, via Stati Uniti... l’abbiamo già fatto tastando il polso ad alcuni di voi. La Cittadella è una zona dalle grandi potenzialità commerciali e la presenza di una vetrina o di un’attività di servizio “fa bene” all’altra e viceversa. Cosa succede però quando le luci delle grandi vetrate si abbassano? Di giorno c’è un brulichio di gente che va e che viene e la sera?
C’è chi dice che la Cittadella sia bella da vivere di giorno perché qualunque cosa di cui hai necessità la trovi a portata di mano, ma lo sia meno la sera e la notte quando un luogo deve essere soprattutto “sicuro”. La pensate così? E cosa, secondo voi, si potrebbe fare?
C’è il fronte aperto dei furti alla Cittadella perché la cronaca in quella zona ne ha raccontati più di uno: nei negozi, nei bar, negli appartamenti nei garage. La situazione, adesso, è migliorata?
E poi c’è la questione del “cassonetto selvaggio” che tanto indispettisce – e non a torto – chi ha un’attività e paga fior di quattrini di Tari: parliamo dell’assalto quotidiano, la mattina, alla batteria di porta-rifiuti di via Svizzera, messo a segno non solo e non tanto da chi non ha di che vivere ma, piuttosto – ci raccontano alcuni di voi – da chi ha la cattiva abitudine di portarsi a casa – gratis – “roba” che poi qualche ora dopo getta di nuovo nell’immondizia. Il problema è quel che dissemina, qua e là, per strada, nella cernita del bottino. Che fare?
E questi sono solo alcuni esempi: parleremo di quanto avete letto fino ad ora ma anche di altro. E lo “spunto” ce lo darete voi.
Se e quanto si viva (davvero) bene in questa zona “nuova” della città lo vogliamo però sapere da voi che lì vivete – per caso o per scelta – o lavorate, da dipendenti o da titolari di un’attività. L’occasione per raccontarci la quotidianità della “vostra” Cittadella è sabato: al Bar Deths di via Svizzera 247, dove saremo ospiti di Mario Roggiapane, per un’altra tappa di Caffè Tirreno, il tour con i giornalisti della redazione fanno tappa in un bar di questo o di quel rione per sentire direttamente dai cittadini se e come si può migliorare “la vita di quartiere”, cosa c’è che va e cosa non va. Vogliamo sapere la vostra opinione: perché ci interessa e perché può fare la differenza.
Noi un giro, intanto, su e già per via Svizzera, via Repubblica Dominicana, via Stati Uniti... l’abbiamo già fatto tastando il polso ad alcuni di voi. La Cittadella è una zona dalle grandi potenzialità commerciali e la presenza di una vetrina o di un’attività di servizio “fa bene” all’altra e viceversa. Cosa succede però quando le luci delle grandi vetrate si abbassano? Di giorno c’è un brulichio di gente che va e che viene e la sera?
C’è chi dice che la Cittadella sia bella da vivere di giorno perché qualunque cosa di cui hai necessità la trovi a portata di mano, ma lo sia meno la sera e la notte quando un luogo deve essere soprattutto “sicuro”. La pensate così? E cosa, secondo voi, si potrebbe fare?
C’è il fronte aperto dei furti alla Cittadella perché la cronaca in quella zona ne ha raccontati più di uno: nei negozi, nei bar, negli appartamenti nei garage. La situazione, adesso, è migliorata?
E poi c’è la questione del “cassonetto selvaggio” che tanto indispettisce – e non a torto – chi ha un’attività e paga fior di quattrini di Tari: parliamo dell’assalto quotidiano, la mattina, alla batteria di porta-rifiuti di via Svizzera, messo a segno non solo e non tanto da chi non ha di che vivere ma, piuttosto – ci raccontano alcuni di voi – da chi ha la cattiva abitudine di portarsi a casa – gratis – “roba” che poi qualche ora dopo getta di nuovo nell’immondizia. Il problema è quel che dissemina, qua e là, per strada, nella cernita del bottino. Che fare?
E questi sono solo alcuni esempi: parleremo di quanto avete letto fino ad ora ma anche di altro. E lo “spunto” ce lo darete voi.
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