Il Tirreno

Grosseto

L’università verso la fondazione

di Francesca Ferri
L’università verso la fondazione

Il Polo grossetano è pronto a cambiare ragione sociale. E annuncia un corso in agribusiness

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GROSSETO. Il Polo universitario grossetano si prepara a cambiare ragione sociale e a trasformarsi da società consortile a responsabilità limitata, qual è oggi, a fondazione di partecipazione.

Una modifica che non produrrà solo nuova carta intestata, ma porterà con sé alcune variazioni a livello di gestione della struttura che, nelle ambizioni della sua presidente, Gabriella Papponi Morelli, promettono di migliorarne il funzionamento. A vantaggio degli studenti.

«È stata una decisione presa un paio d’anni fa e condivisa dall’allora consiglio comunale – spiega Papponi Morelli –. È stata quindi ripresa da questa amministrazione comunale per consentire al polo universitario, che sta dando un ottimo servizio agli studenti che frequentano i corsi, di avere una conformazione giuridica adatta agli anni Duemila».

Il Polo universitario è infatti un soggetto che non ha profitti, che non produce “merce”. «La forma consortile poteva andar bene tanti anni fa, ma oggi una fondazione di partecipazione permette ad esempio l’ingresso di enti pubblici e privati che potranno partecipare con non indifferenti vantaggi, tra le altre cose, sotto il profilo fiscale, ad esempio in caso di contributi per borse di studio».

L’ipotesi, spiega ancora la presidente del Polo universitario grossetano, «è che gli attuali soci della società consortile, che sono 26, diventino automaticamente fondatori. Poi negli anni a venire, se vorranno, potranno dare adesioni liberali. Insomma, è la forma giuridica più adatta a quel che facciamo».

Dalla prima decisione presa due anni fa si arriva a un primo importante passaggio venerdì prossimo, quando il consiglio comunale di Grosseto è chiamato ad approvare la modifica e anche la bozza di statuto sociale. Il Comune è infatti il soggetto trainante del Polo universitario, insieme alla Provincia e all’Asl.

«Il Comune di Grosseto – spiega ancora Papponi Morelli – ha preso a cuore la questione e affronta uno statuto che è già stato negoziato e approvato dal cda dell’Università di Siena che avrà un ruolo significativo nella fondazione del Polo».

Dopo il passaggio in consiglio comunale di dopodomani, tra fine novembre e i primi di dicembre il polo universitario convocherà un’assemblea straordinaria dei soci per prendere atto della loro volontà. A loro spetta infatti l’ultima parola. Quindi sarà ricostituito un comitato tecnico scientifico.

Nel frattempo il Polo universitario grossetano si prepara a un’importante novità che dovrebbe essere pronta per il prossimo anno: un corso di laurea professionalizzante in agribusiness che l’università di Siena ha scelto di istituire proprio a Grosseto.

«È una nuova tipologia di laurea – spiega Papponi Morelli – che vede a Firenze un corso sulla filiera del legno e Pisa uno sui big data. Sarà attivo ormai nel prossimo anno accademico quando sarà completata la norma sulle lauree professionalizzanti. Per noi si chiude un cerchio».

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