Italia
Come ti scaldo l’attico con 200 euro all’anno
A Grosseto i primi dati sui consumi energetici del condominio ecologico Palazzo Convivere. Per un appartamento da 150 metri quadrati si spende quasi dieci volte meno
GROSSETO. Quanto si spende per riscaldare la casa d’inverno e raffreddarla d’estate? Mille? Duemila? Tremila euro?
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Ognuno può saperlo verificando la bolletta del gas o della corrente elettrica e ovviamente dipende da quanto è grande la casa, dall’esposizione, dalla tenuta degli infissi e così via. Ma anche da un altro fattore: il fattore “ecologico”. Lo sanno bene gli inquilini del Palazzo Convivere, un edificio in classe energetica A4 – sì, proprio A4 – inaugurato un anno fa all’angolo tra viale Sonnino e via Mameli, a Grosseto. Il condominio è balzato più volte alle cronache per l’innovativo sistema di approvvigionamento energetico e di calore: pannelli solari sul tetto, sonde geotermiche nel sottosuolo per carpire il calore e distribuirlo nei nove appartamenti.
Il progettista, Giacomo Biserni, geologo, titolare della società Ecogeo, che ha realizzato l’edificio con Massimo Corridori, cotitolare della CbNext, un anno fa lo aveva annunciato: per riscaldamento e aria condizionata sarebbero serviti 700-750 euro.
Oggi, a un anno dalla fine dei lavori, il verdetto, ancora più sbalorditivo: per l’appartamento più grande del condominio, l’attico di 150 metri su due piani, dal 1º novembre 2016 al 31 maggio 2017 sono stati spesi 210 euro di riscaldamento, mentre dal 1º giugno al 30 settembre 2017 sono stati spesi 166 euro di aria condizionata. In totale, 376 euro all’anno per tenere in casa (150 metri quadrati) la temperatura voluta. La metà del già bassissimo costo preventivato e anni luce meno rispetto ai metodi classici di riscaldamento (gas ed elettricità). «Per un appartamento delle stesse dimensioni ma scaldato con metodi tradizionali si può spendere 2.500-3.000 euro – spiega Biserni –. È un riscontro migliore rispetto a ogni aspettativa. I dati sono tutti certificati con le fatture dell’Enel».
Oltre al sistema di riscaldamento con le sonde geotermiche, il palazzo è stato costruito con uno speciale “cappotto” in grado di trattenere il calore d’inverno e il fresco d’estate.
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«La sensazione all’interno è assolutamente piacevole – spiega Biserni – io ci sono stato quest’estate quando fuori la temperatura toccava i 39 gradi: all’interno ce n’erano 23 in un appartamento e 25 in un altro».
Per i nove appartamenti insieme nel periodo estivo sono stati spesi 1.056 euro, una media di 117 euro ad appartamento, che vanno dai 56 euro del monolocale ai 166 già citati dell’attico.
«Tolta la spesa per l’illuminazione condominiale e per l’acqua calda – prosegue Biserni – oggi possiamo affermare che raffrescare gli appartamenti nel palazzo Convivere è costato 1,1 centesimi al metro quadrato». Lo stesso calcolo, ma applicato alle spese di riscaldamento invernale, ha dato cifre altrettanto mignon: 1,56 al metro quadrato.
Ecogeo e CbNext hanno realizzato edifici del genere in tutta Italia e vengono chiamati in molti convegni. «Anche palazzi già edificati possono essere convertiti a queste tecnologie» spiega Biserni. E a chi parla di crisi del settore dell’edilizia – Assocostruttori è l’ultima in ordine di tempo – Biserni propone proprio questo modello di costruzioni: qualità, risparmio energetico, rispetto per l’ambiente. «Tanto che i nostri appartamenti sono andati a ruba», conclude.
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