via mameli
Strada sempre più vuota Gli uffici se ne vanno
GROSSETO. Via Mameli è sempre più vuota. Se ne vanno uffici, assicurazioni, sindacati, cittadini che cambiano casa. Lo constatano alcuni abitanti che abbiamo incontrato nel corso dell’ultimo...
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GROSSETO. Via Mameli è sempre più vuota. Se ne vanno uffici, assicurazioni, sindacati, cittadini che cambiano casa. Lo constatano alcuni abitanti che abbiamo incontrato nel corso dell’ultimo appuntamento di Caffè Tirreno. «La zona è sempre più vuota, abbandonata e pericolosa».
Nel palazzo che ospita gli uffici dell’Inail, a fianco dell’ex Garibaldi, se n’è andato da mesi il sindacato Cisl trasferito in zona Cittadella. L’immobile anche internamente è molto bello, fu costruito nel 1949. Dentro vi restano la sede dell’Inail che occupa la maggior parte degli spazi, poi due appartamenti abitati da due famiglie e uno studio commercialista. Lo svuotamento dell’arteria è un fenomeno andato in crescendo, dicono gli abitanti. «La zona è pericolosa – commenta una signora - Noi tutti dalle nostre finestre vediamo tutto il teatrino lì sotto: ci sono stati accoltellamenti, inseguimenti, una volta mi ci sono ritrovata anch’io, quando tornavo a casa in macchina e parcheggiavo. Davanti a me un’auto della polizia che faceva un inseguimento; io ero nel mezzo. Qua c’è gente ubriaca, che fa i propri bisogni, che insozza, che bivacca nella panchina. Penso che parecchie persone se ne siano andate per questo, perché la zona è pericolosa. Se si riuscisse ad aprire qua la sede dell’acquedotto del Fiora non sarebbe male. L’ex Garibaldi è uno schifo, c’è la jungla. Qualche mese fa mi sono trovata un topo in casa. Insomma, c’è di tutto». Per Giuseppe Pacchiano, che gestisce il Dopolavoro, il problema non è la sicurezza ma il fatto che «non c’è niente», che è buio.
Oltre alla Cisl trasferita mesi fa, anche l’assicurazione Hdi se n’è andata da via Mameli. In questi giorni. È rimasto un cartello alla porta. «La sede d’agenzia si è trasferita in piazzale Cosimini 12 - è scritto - Rimarrà operativo un ufficio all’interno del Dopolavoro ferroviario». La sede precedente era dentro la stazione ferroviaria, a poche centinaia di metri da qua, ma l’affitto a Centostazioni era valutato troppo caro. Circa 1.000 euro. Così i titolari mollarono lo scalo ferroviario e si spostarono in via Mameli sul lato opposto dell’ex Garibaldi, pagando più o meno la metà: circa 500 euro. Gli uffici sono rimasti qua per alcuni anni, ma ora ecco un altro trasferimento. La nuova soluzione è stata trovata nel piazzale sopraelevato del palazzo Cosimini, accanto a uffici legali. «Sì, ce ne siamo andati da via Mameli trovando qua una sede più grande - ci dice l’agente generale Andrea Bonalanza - dove sono accorpate le agenzie di Follonica e Grosseto. La cifra che spendiamo qua è più o meno la stessa, per una metratura ben maggiore». La zona di via Mameli, confermano anche dall’assicurazione, non è delle migliori. «A noi non ha mai dato noia nessuno, ma il contesto generale non è dei migliori».
Elisabetta Giorgi
Nel palazzo che ospita gli uffici dell’Inail, a fianco dell’ex Garibaldi, se n’è andato da mesi il sindacato Cisl trasferito in zona Cittadella. L’immobile anche internamente è molto bello, fu costruito nel 1949. Dentro vi restano la sede dell’Inail che occupa la maggior parte degli spazi, poi due appartamenti abitati da due famiglie e uno studio commercialista. Lo svuotamento dell’arteria è un fenomeno andato in crescendo, dicono gli abitanti. «La zona è pericolosa – commenta una signora - Noi tutti dalle nostre finestre vediamo tutto il teatrino lì sotto: ci sono stati accoltellamenti, inseguimenti, una volta mi ci sono ritrovata anch’io, quando tornavo a casa in macchina e parcheggiavo. Davanti a me un’auto della polizia che faceva un inseguimento; io ero nel mezzo. Qua c’è gente ubriaca, che fa i propri bisogni, che insozza, che bivacca nella panchina. Penso che parecchie persone se ne siano andate per questo, perché la zona è pericolosa. Se si riuscisse ad aprire qua la sede dell’acquedotto del Fiora non sarebbe male. L’ex Garibaldi è uno schifo, c’è la jungla. Qualche mese fa mi sono trovata un topo in casa. Insomma, c’è di tutto». Per Giuseppe Pacchiano, che gestisce il Dopolavoro, il problema non è la sicurezza ma il fatto che «non c’è niente», che è buio.
Oltre alla Cisl trasferita mesi fa, anche l’assicurazione Hdi se n’è andata da via Mameli. In questi giorni. È rimasto un cartello alla porta. «La sede d’agenzia si è trasferita in piazzale Cosimini 12 - è scritto - Rimarrà operativo un ufficio all’interno del Dopolavoro ferroviario». La sede precedente era dentro la stazione ferroviaria, a poche centinaia di metri da qua, ma l’affitto a Centostazioni era valutato troppo caro. Circa 1.000 euro. Così i titolari mollarono lo scalo ferroviario e si spostarono in via Mameli sul lato opposto dell’ex Garibaldi, pagando più o meno la metà: circa 500 euro. Gli uffici sono rimasti qua per alcuni anni, ma ora ecco un altro trasferimento. La nuova soluzione è stata trovata nel piazzale sopraelevato del palazzo Cosimini, accanto a uffici legali. «Sì, ce ne siamo andati da via Mameli trovando qua una sede più grande - ci dice l’agente generale Andrea Bonalanza - dove sono accorpate le agenzie di Follonica e Grosseto. La cifra che spendiamo qua è più o meno la stessa, per una metratura ben maggiore». La zona di via Mameli, confermano anche dall’assicurazione, non è delle migliori. «A noi non ha mai dato noia nessuno, ma il contesto generale non è dei migliori».
Elisabetta Giorgi
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