le novità dello smistamento
Ci sarà un portalettere “plus” addetto alle sole raccomandate
GROSSETO. La prospettiva del recapito a giorni alterni incombe su molti comuni grossetani già da inizio anno. Sono quelli regolati dalla delibera Agcom, mentre su altri, tra cui Grosseto, zona...
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GROSSETO. La prospettiva del recapito a giorni alterni incombe su molti comuni grossetani già da inizio anno. Sono quelli regolati dalla delibera Agcom, mentre su altri, tra cui Grosseto, zona cosiddetta “alterna non regolata”, le novità ci saranno ugualmente, ma minime. Al di là dei tagli al personale, il rischio di avere un impatto negativo nei confronti delle comunità locali è concreto. E soprattutto si teme un peggioramento della qualità del servizio di recapito universale.
In provincia di Grosseto la consegna della posta ordinaria a giorni alterni avrebbe dovuto iniziare adesso, a fine ottobre, e andare a regime entro fine anno. La novità – oltre alla posta in buca un giorno sì e l’altro no – è legata al metodo di smistamento della corrispondenza, con l’introduzione del portalettere “plus” , cioè un addetto ad hoc che si occuperà della consegna quotidiana delle sole raccomandate e dei giornali.
La provincia grossetana ha oltre 220 mila abitanti, che in futuro saranno divisibili in clienti A e clienti B, in base alla densità dei centri abitati. Ai clienti A la posta ordinaria arriverà a giorni alterni, però avranno il servizio plus, quello di raccomandate e pacchetti sempre recapitati; i clienti B, purtroppo per loro, riceveranno tutta la loro corrispondenza soltanto a giorni alterni, o a distanza di più giorni, se per caso un festivo capitasse in calendario nell’ultimo giorno di consegna. Quest’ultimi, peraltro, sono quelli dei comuni più piccoli, dei paesi dell’entroterra, dove già gli uffici postali sono sti parzialmente tagliati. Ma cosa risponde Poste Italiane? Francesco Gentile, da un mese direttore della Filiale di Grosseto, subentrato ad Alfonso La Cava (che aveva retto Grosseto negli ultimi due anni) si occupa di mercato e sportelli e non ha competenze sui portalettere e sui giorni alterni e “Plus”. Una risposta potrebbe oggi dai livelli regionali. (g. b.)
In provincia di Grosseto la consegna della posta ordinaria a giorni alterni avrebbe dovuto iniziare adesso, a fine ottobre, e andare a regime entro fine anno. La novità – oltre alla posta in buca un giorno sì e l’altro no – è legata al metodo di smistamento della corrispondenza, con l’introduzione del portalettere “plus” , cioè un addetto ad hoc che si occuperà della consegna quotidiana delle sole raccomandate e dei giornali.
La provincia grossetana ha oltre 220 mila abitanti, che in futuro saranno divisibili in clienti A e clienti B, in base alla densità dei centri abitati. Ai clienti A la posta ordinaria arriverà a giorni alterni, però avranno il servizio plus, quello di raccomandate e pacchetti sempre recapitati; i clienti B, purtroppo per loro, riceveranno tutta la loro corrispondenza soltanto a giorni alterni, o a distanza di più giorni, se per caso un festivo capitasse in calendario nell’ultimo giorno di consegna. Quest’ultimi, peraltro, sono quelli dei comuni più piccoli, dei paesi dell’entroterra, dove già gli uffici postali sono sti parzialmente tagliati. Ma cosa risponde Poste Italiane? Francesco Gentile, da un mese direttore della Filiale di Grosseto, subentrato ad Alfonso La Cava (che aveva retto Grosseto negli ultimi due anni) si occupa di mercato e sportelli e non ha competenze sui portalettere e sui giorni alterni e “Plus”. Una risposta potrebbe oggi dai livelli regionali. (g. b.)
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