monte argentario
Restauri, effetti sonori e video Presto il nuovo covo dei pirati
MONTE ARGENTARIO. Un nuovo covo dei pirati a Porto Ercole. La kermesse sui bucanieri è diventata una tradizione del paese argentarino e continuano le iniziative per far crescere la manifestazione non...
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MONTE ARGENTARIO. Un nuovo covo dei pirati a Porto Ercole. La kermesse sui bucanieri è diventata una tradizione del paese argentarino e continuano le iniziative per far crescere la manifestazione non solo nei giorni in cui viene organizzata – nel 2018 sarà il 4, 5 e 6 maggio – ma per tutto il resto dell’anno. Sono iniziati i lavori di restauro dell’immobile in via Lombardo Radice, dietro le vecchie scuole elementari, dove sarà realizzato un covo dei pirati con il vascello fantasma, video installazioni, tesori, costumi e molto altro. Insomma, la storia di questi 12 anni di Notte dei Pirati. «Vorremmo tenerlo aperto tutto l’anno – dice Antonio Sabatini, presidente del comitato – per permettere anche ai turisti di visitarlo. Si tratta di un piccolo edificio di 40 metri quadri di proprietà del Comune che la giunta ha destinato al covo. Potrà essere utile a livello turistico come lo è stata la grotta, che lo scorso anno ha visto circa 3.000 visitatori. Dentro i locali ci sarà l’interno di un vascello con effetti sonori. Sarà rivestito in legno, con un grande schermo in cui saranno proiettate le immagini più belle di tutti questi anni. L’idea è che chi arriva in quel posto si troverà in un’altra dimensione: fuori ci sarà un bell’allestimento. Dentro il pubblico potrà fare come una navigazione da Porto Ercole a Giannutri». Per il primo weekend di maggio, tante novità. «Il format sarà un po’diverso – annuncia Sabatini –: il raduno e la partenza potrebbero avvenire sotto il bastione Santa Barbara vicino al molo, sotto le mura senesi, anziché dal parcheggio Vespucci. La sfilata si snoderà su tutto il lungomare, quindi cambierà percorso. La caccia al tesoro, invece di avvenire dopo aver preso il rancio, avverrà prima, quindi ci sarà lo sbarco e subito partirà la ricerca. Così anche i turisti avranno più spazio per mangiare».
Andrea Capitani
Andrea Capitani
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