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«Mettiamo gli autovelox da Paganico all’Amiata»

«Mettiamo gli autovelox da Paganico all’Amiata»

CASTEL DEL PIANO. «Strada del Cipressino. Elezioni in vista: piatto ricco, mi ci ficco». L’annosa questione della messa in sicurezza della strada del Cipressino Rio Tonelli, classe 1931, ex sindaco...

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CASTEL DEL PIANO. «Strada del Cipressino. Elezioni in vista: piatto ricco, mi ci ficco». L’annosa questione della messa in sicurezza della strada del Cipressino Rio Tonelli, classe 1931, ex sindaco di Castel del Piano, la sintetizza così, dando ragione a Enzo Biagini, ex consigliere di Castel del Piano e a Claudio Ceroni, amministratore di Cinigiano, che di recente hanno riproposto il problema riportando alla memoria “quelle promesse mai mantenute”.

Tonelli è memoria storica e ha vissuto in prima persona tutti gli step di questa più che quarantennale affaire. «Senza entrare nel merito del tratto Aiole Cipressino, che nulla ha a che vedere col Cipressino “vero”, voglio ricordare – dice Tonelli– che alcuni interventi che negli anni sono stati fatti hanno risolto male alcuni problemi e non hanno tenuto conto delle previsioni di un progetto organico e definitivo che fu a suo tempo elaborato dalla Provincia di Grosseto e approvato dal ministero lavori pubblici e in via di finanziamento. Le modifiche furono sul ponte della Zancona, sul tratto tre corsie Monte Bendico Pergole, tratto al bivio di Montenero. C’è da notare che tutte le modifiche al tratto dal Casalino al ponte della Zancona furono realizzate in tutta fretta in occasione di una tornata elettorale. Si tratta di lavori che avrebbero dovuto avere un seguito con la realizzazione della terza corsia dalla Zancona a Monte Bendico: ma furono eseguiti irrisori interventi di allargamento delle curve».

Alla fine degli Anni Sessanta la Provincia di Grosseto costruì ex novo il tratto dal bivio di Sasso d’Ombrone al bivio di Sant’Angelo scalo. Prima di questo intervento per raggiungere Grosseto dall’Amiata occorreva andare a Monticello, poi a Cinigiano e infine a Sasso d’Ombrone e a Paganico, oppure scegliere Marsialiana e Istia d’Ombrone.

«L’allora presidente della provincia Mario Ferri – rammenta Tonelli– quando inaugurò il nuovo tratto, illustrò al sottoscritto, allora sindaco di Castel del Piano, il progetto per realizzare in tempi relativame brevi il raddoppio del nuovo tratto dal bivio di Sasso d’Ombrone al bivio Sant’Angelo, modifica del tracciato dal bivio Sant’Angelo al Casalino. Si sarebbero evitate le curve bivio di Montenero e Coniella. Si prevedeva un viadotto sulla Zancona che avrebbe agevolmente collegato il Casalino alla zona delle tre corsie. Questo era il progetto. Al momento non è possibile sapere come e quando il problema potrà essere risolto. Certo è che la competizione elettorale porterà a breve nuove promesse».

E intanto Tonelli avanza delle proposte un po’provocatorie: «Propongo – dice – due possibili soluzioni: l’istallazione di autovelox sull’intero tracciato. E così (facendo cassa con le sanzioni, ndr) in brevissimo tempo, potrebbe essere risolto il problema finanziario. Seconda soluzione: osservanza da parte di tutti dei limiti di velocità già istallati e che nessuno rispetta. Se tutti li rispettassimo e/o le forze dell’ordine li facessero rispettare, si potrebbe finalmente mettere in pista quel blocco stradale di protesta che gli amiatini hanno più volte proposto ma mai fatto». (f.b.)

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