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Il Cenacolo letterario diventa itinerante Il 27 si parte da Sorano
di Fiora Bonelli
Dopo quattro anni Stefano Lucarelli esce da Castell’Azzara con il suo spettacolo di parole, cibo e anche musica
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CASTELL’AZZARA. Il Cenacolo Letterario, l’appuntamento culturale che da circa quattro anni si tiene a Castell’Azzara grazie all’iniziativa di Stefano Lucarelli, esce da Castell’Azzara e diventa itinerante. Primo appuntamento a Sorano, all’Aia del Tufo il 27 ottobre. «L’idea di spostarlo- spiega Lucarelli- non dipende solo da questioni tecniche e cioè che la Contea degli Angeli dove sempre si è tenuto non è più disponibile, ma anche dal fatto che credo sia arrivato il momento di portare questa bella esperienza altrove. Da qui l’idea di renderlo un evento itinerante».
Ma cos'è Il Cenacolo Letterario? «Quattro anni fa- rammenta Lucarelli- durante la cena per la presentazione di un libro di un editore del territorio grossetano, leggendo a voce alta alcuni brani, avvertii una bella sensazione: l’attenzione. Anche a Roma dove vivevo e lavoravo, c’era l’attenzione durante le letture, ma qui era davvero palpabile, tattile, direi. Qualche mattina dopo, incontrando l’allora sindaco di Castell’Azzara, Marzio Mambrini, mi trovai ad esporgli un’idea, per nulla originale, anzi direi piuttosto diffusa in molte città: un appuntamento letterario. La differenza con altre situazioni, però, fu quella che mi sarebbe piaciuto che oltre agli autori di libri o di articoli, l'appuntamento potesse essere frequentato da tutti coloro che avessero un piacere particolare per la lettura, ascolto, musica compresa. Insomma una cosa non di nicchia ma proprio per chiunque, perché continuavo a pensare (e lo penso tuttora) che la cultura fosse una cosa di tutti. E così fui incoraggiato a mettere a punto la cosa per iniziarla e ascoltati alcuni autori del luogo come Sinibaldo Ruffaldi, Ugo Gaggi e Mario Papalini, l’editore di Effigi, e Marcello Baraghini, l’editore di Stampa Alternativa, redassi il primo appuntamento e decisi che avrebbe dovuto avere una scadenza precisa: come la partita di calcio, come la messa, come la scuola. Decisi che si sarebbe intavolata ogni ultimo venerdì del mese. Perché “intavolata”? Perché, meditai, sarebbe stato ancora più bello se insieme alle lettere ci si fosse messi in cerchio anche per le forchette. In ultima istanza pensai anche alla musica. Ed allora ecco le ballate cantautoriali di Marco e Luciano Fontani, le sporadiche ma significative presenze di Luca Mattioli e la sua chitarra e la giovanile passione di Paolo Stefanoni, Corrado Re ed altri. La location fu La Contea degli Angeli, l’Agriturismo Eco-Villaggio dove vivevo».
Lucarelli, pur senza la disponibilità della contea degli Angeli, non molla e anzi allarga la prospettiva: «Ora, però, si cambia; è venuto il momento di uscire incontro ai luoghi e di portare Il Cenacolo Letterario a chi vorrà ospitarlo senza identificarlo con un luogo preciso. Cominceremo venerdì 27 con l’Aia del Tufo presso Sorano, torneremo in novembre a Castell’Azzara alla Tana dell’Orso, per poi proseguire a La Leggenda presso la Selva e così via fino a Santa Fiora e Arcidosso e a i Roggiai sulla collina dell’Elmo. Questa è la filosofia, un incontro di parole e cibo da condividere, perché la condivisione torni ad essere la prima traccia per fare comunità. E perché in fondo la letteratura appartiene a chi la legge».
Ma cos'è Il Cenacolo Letterario? «Quattro anni fa- rammenta Lucarelli- durante la cena per la presentazione di un libro di un editore del territorio grossetano, leggendo a voce alta alcuni brani, avvertii una bella sensazione: l’attenzione. Anche a Roma dove vivevo e lavoravo, c’era l’attenzione durante le letture, ma qui era davvero palpabile, tattile, direi. Qualche mattina dopo, incontrando l’allora sindaco di Castell’Azzara, Marzio Mambrini, mi trovai ad esporgli un’idea, per nulla originale, anzi direi piuttosto diffusa in molte città: un appuntamento letterario. La differenza con altre situazioni, però, fu quella che mi sarebbe piaciuto che oltre agli autori di libri o di articoli, l'appuntamento potesse essere frequentato da tutti coloro che avessero un piacere particolare per la lettura, ascolto, musica compresa. Insomma una cosa non di nicchia ma proprio per chiunque, perché continuavo a pensare (e lo penso tuttora) che la cultura fosse una cosa di tutti. E così fui incoraggiato a mettere a punto la cosa per iniziarla e ascoltati alcuni autori del luogo come Sinibaldo Ruffaldi, Ugo Gaggi e Mario Papalini, l’editore di Effigi, e Marcello Baraghini, l’editore di Stampa Alternativa, redassi il primo appuntamento e decisi che avrebbe dovuto avere una scadenza precisa: come la partita di calcio, come la messa, come la scuola. Decisi che si sarebbe intavolata ogni ultimo venerdì del mese. Perché “intavolata”? Perché, meditai, sarebbe stato ancora più bello se insieme alle lettere ci si fosse messi in cerchio anche per le forchette. In ultima istanza pensai anche alla musica. Ed allora ecco le ballate cantautoriali di Marco e Luciano Fontani, le sporadiche ma significative presenze di Luca Mattioli e la sua chitarra e la giovanile passione di Paolo Stefanoni, Corrado Re ed altri. La location fu La Contea degli Angeli, l’Agriturismo Eco-Villaggio dove vivevo».
Lucarelli, pur senza la disponibilità della contea degli Angeli, non molla e anzi allarga la prospettiva: «Ora, però, si cambia; è venuto il momento di uscire incontro ai luoghi e di portare Il Cenacolo Letterario a chi vorrà ospitarlo senza identificarlo con un luogo preciso. Cominceremo venerdì 27 con l’Aia del Tufo presso Sorano, torneremo in novembre a Castell’Azzara alla Tana dell’Orso, per poi proseguire a La Leggenda presso la Selva e così via fino a Santa Fiora e Arcidosso e a i Roggiai sulla collina dell’Elmo. Questa è la filosofia, un incontro di parole e cibo da condividere, perché la condivisione torni ad essere la prima traccia per fare comunità. E perché in fondo la letteratura appartiene a chi la legge».
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