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«Un centinaio di prof precari ancora in attesa nel Grossetano»
GROSSETO. Un centinaio di insegnanti grossetani ad oggi non hanno ancora possibilità di entrare di ruolo nella scuola ma devono accontentarsi di essere assunti per le supplenze. Il loro disagio viene...
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GROSSETO. Un centinaio di insegnanti grossetani ad oggi non hanno ancora possibilità di entrare di ruolo nella scuola ma devono accontentarsi di essere assunti per le supplenze. Il loro disagio viene raccolto da Stefano Rosini, a sua volta insegnante, coordinatore del comitato web “Orgoglioprecario.it”. «Il 2018 – dice Rosini – sarà l’anno del concorso scuola riservato agli abilitati, cioè a coloro che si trovano attualmente in seconda fascia, abilitati Tfa e Pas. Una selezione prevista durante la fase transitoria prevista dalla delega che ha riformato il reclutamento degli insegnanti per la scuola secondaria. Questo concorso è molto atteso visto che riguarda tutti quei docenti che nonostante abbiano speso migliaia di euro per conseguire l’abilitazione a insegnare non sono ancora diventati di ruolo per la chiusura delle graduatorie a esaurimento del 2006».
Anche nella provincia di Grosseto ci sono molti docenti che si trovano loro malgrado in seconda fascia. «Un centinaio – dice Rosini – divisi tra i vari ordini di grado e varie classi di concorso».
Il concorso per soli abilitati è atteso per i primi mesi del 2018 ma a quanto pare il Miur vorrebbe accelerare i tempi come ha confermato anche la ministra Fedeli nel corso dell’audizione davanti alle commissioni cultura di Camera e Senato. Il nuovo concorso riservato agli abilitati all’insegnamento sarà strutturato in una sola prova orale non vincolante, la quale servirà per assegnare un punteggio utile ai fini dell’iscrizione in graduatoria. Chi sosterrà il concorso, infatti, verrà iscritto automaticamente alle graduatorie regionali, dove per il punteggio finale concorre al 40% il voto ottenuto all’orale e al 60% i titoli e le esperienze professionali.
«I primi docenti abilitati – dice Rosini – diventeranno di ruolo già dagli inizi di settembre 2018 ma l’assunzione non sarà immediata. La fase transitoria della riforma del reclutamento, infatti, stabilisce che i docenti abilitati verranno iscritti a una graduatoria regionale dalla quale, in base al numero di posti disponibili, verranno selezionate le immissioni in ruolo. Queste graduatorie verranno aperte una sola volta (appunto per il concorso annunciato dalla Fedeli) e saranno valide fino a quando non saranno esaurite».
Anche nella provincia di Grosseto ci sono molti docenti che si trovano loro malgrado in seconda fascia. «Un centinaio – dice Rosini – divisi tra i vari ordini di grado e varie classi di concorso».
Il concorso per soli abilitati è atteso per i primi mesi del 2018 ma a quanto pare il Miur vorrebbe accelerare i tempi come ha confermato anche la ministra Fedeli nel corso dell’audizione davanti alle commissioni cultura di Camera e Senato. Il nuovo concorso riservato agli abilitati all’insegnamento sarà strutturato in una sola prova orale non vincolante, la quale servirà per assegnare un punteggio utile ai fini dell’iscrizione in graduatoria. Chi sosterrà il concorso, infatti, verrà iscritto automaticamente alle graduatorie regionali, dove per il punteggio finale concorre al 40% il voto ottenuto all’orale e al 60% i titoli e le esperienze professionali.
«I primi docenti abilitati – dice Rosini – diventeranno di ruolo già dagli inizi di settembre 2018 ma l’assunzione non sarà immediata. La fase transitoria della riforma del reclutamento, infatti, stabilisce che i docenti abilitati verranno iscritti a una graduatoria regionale dalla quale, in base al numero di posti disponibili, verranno selezionate le immissioni in ruolo. Queste graduatorie verranno aperte una sola volta (appunto per il concorso annunciato dalla Fedeli) e saranno valide fino a quando non saranno esaurite».
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