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Dopo mesi di attesa consegnato deambulatore al bimbo di 2 anni
GROSSETO. È finita l’attesa del bambino di due anni e mezzo che da luglio aspettava un deambulatore per poter muovere i primi passi. Venerdì alle 12 la Asl Toscana sud est ha consegnato alla famiglia...
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GROSSETO. È finita l’attesa del bambino di due anni e mezzo che da luglio aspettava un deambulatore per poter muovere i primi passi.
Venerdì alle 12 la Asl Toscana sud est ha consegnato alla famiglia il deambulatore col quale il bambino potrà iniziare, reggendosi sulle braccia, a camminare così come fanno i suoi compagni di asilo nido. Per i genitori del piccolo, che vive a Grosseto, assistere agli sforzi del loro figlio che tentava di alzarsi in piedi imitando i suoi amichetti, senza riuscirci, era diventato uno strazio. Ogni tentativo falliva e il bambino finiva a terra.
Otto mesi fa i genitori si erano accorti che qualcosa non andava e che il piccolo ancora non riusciva a camminare. Per questo fra gli aiuti sanitari che servono al bambino c’è il deambulatore, che permetterà al piccolino di reggersi sulle braccia e iniziare a muovere i primi passi.
Ora, con la consegna dell’ausilio, una parte dell’incubo è finito e la mamma si sente in dovere di ringraziare chi, dopo aver letto il suo sfogo sul Tirreno, si è offerto di comprare l’ausilio necessario per permettere al piccolo di avere una vita di relazione in più normale possibile.
Si tratta dell’associazione Odysseus, tramite il suo rappresentate di Talamone, Antonio Cagnacci. L’associazione ha preso contatti con la famiglia per capire come poter intervenire e ha dato la disponibilità dell’associazione ad aiutare la famiglia a procurarsi un deambulatore.
«Gli ho detto che se non fosse arrivato lo avrei contattato – spiega la mamma –. È stato molto gentile, anche perché oggi come oggi è difficile trovare chi si interessa agli altri».
Per fortuna, e per il bene del piccolo, il deambulatore è arrivato. La mamma del bambino è rimasta molto colpita dal gesto di Cagnacci e dell’associazione e ha espresso la volontà di andare a Talamone per ringraziarlo personalmente. Nel frattempo ha voluto farlo tramite Il Tirreno. Non è scontato, infatti, che qualcuno si offra per donare un ausilio del genere.
Ivana Agostini
Venerdì alle 12 la Asl Toscana sud est ha consegnato alla famiglia il deambulatore col quale il bambino potrà iniziare, reggendosi sulle braccia, a camminare così come fanno i suoi compagni di asilo nido. Per i genitori del piccolo, che vive a Grosseto, assistere agli sforzi del loro figlio che tentava di alzarsi in piedi imitando i suoi amichetti, senza riuscirci, era diventato uno strazio. Ogni tentativo falliva e il bambino finiva a terra.
Otto mesi fa i genitori si erano accorti che qualcosa non andava e che il piccolo ancora non riusciva a camminare. Per questo fra gli aiuti sanitari che servono al bambino c’è il deambulatore, che permetterà al piccolino di reggersi sulle braccia e iniziare a muovere i primi passi.
Ora, con la consegna dell’ausilio, una parte dell’incubo è finito e la mamma si sente in dovere di ringraziare chi, dopo aver letto il suo sfogo sul Tirreno, si è offerto di comprare l’ausilio necessario per permettere al piccolo di avere una vita di relazione in più normale possibile.
Si tratta dell’associazione Odysseus, tramite il suo rappresentate di Talamone, Antonio Cagnacci. L’associazione ha preso contatti con la famiglia per capire come poter intervenire e ha dato la disponibilità dell’associazione ad aiutare la famiglia a procurarsi un deambulatore.
«Gli ho detto che se non fosse arrivato lo avrei contattato – spiega la mamma –. È stato molto gentile, anche perché oggi come oggi è difficile trovare chi si interessa agli altri».
Per fortuna, e per il bene del piccolo, il deambulatore è arrivato. La mamma del bambino è rimasta molto colpita dal gesto di Cagnacci e dell’associazione e ha espresso la volontà di andare a Talamone per ringraziarlo personalmente. Nel frattempo ha voluto farlo tramite Il Tirreno. Non è scontato, infatti, che qualcuno si offra per donare un ausilio del genere.
Ivana Agostini
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