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i sindaci biondi e limatola 

«Dopo disagi per i pendolari speriamo in una rinascita»

GROSSETO. Alessandra Biondi, prima cittadina di Civitella Paganico, due giorni fa è stata protagonista a Firenze nella riunione con Rfi e Trenitalia per una valutazione su eventuali prospettive di...

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GROSSETO. Alessandra Biondi, prima cittadina di Civitella Paganico, due giorni fa è stata protagonista a Firenze nella riunione con Rfi e Trenitalia per una valutazione su eventuali prospettive di riorganizzazione in vista della riapertura della tratta Buonconvento-Montepescali, prevista a dicembre. «Abbiamo speranza di una nuova rinascita per la nostra linea ferroviaria, la cui chiusura ha creato tanti disagi ai pendolari. La speranza è di riuscire nella concretizzazione di progetti di sviluppo turistico in cui il treno deve essere uno degli elementi di forza per il territorio. Monte Antico sarà uno snodo importante».

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola: «La riunione a Firenze è stata proficua. Abbiamo salutato con favore l’apertura della linea e manifestato l’auspicio che non ci debba essere alcun cambiamento rispetto al passato per garantire i nostri utenti, che sono soprattutto studenti pendolari. È evidente che, visto il non altissimo numero di passeggeri, occorrerà ripensare anche a una nuova e ulteriore vocazione della linea (sviluppo turistico, uso treno e bici, turismo scolastico slow, etc) e anche di questo abbiamo parlato con l’assessore Ceccarelli e Rfi». E in effetti in questa tratta ferroviaria – la Siena-Montepescali (via Buonconvento) – i 50 km tra Siena e Monte Antico sono meravigliosi. Si attraversa tre volte il fiume Ombrone. La prima volta a Torre Bibbiano, la seconda poco distante da Murlo, la terza prima di Monte Antico. L’ennesima frana ha provocato la chiusura della “Linea Paradiso” per un anno. Lungo il tragitto si notano diverse stazioncine ormai dismesse, raggiungibili solo in treno. La più suggestiva è quella di Salceta poco distante dal cantiere. Qui un tempo venivano a prendere il treno per Siena gli abitanti di Pari e dei poderi vicini. Con le barche attraversavano l’Ombrone, poi risalivano verso Salceta e in treno raggiungevano il mercato di Siena. (g.b.)

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