Il Tirreno

Grosseto

Ennesimo sgombero all’ex Dispensario Via l’ultimo abusivo

di Elisabetta Giorgi
Ennesimo sgombero all’ex Dispensario Via l’ultimo abusivo

Sopralluogo della Municipale e dei proprietari in via Manetti Dopo proteste e segnalazioni blindate porte e finestre

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GROSSETO. L’ex palazzo pubblico del centro è stato sgomberato per l’ennesima (e si spera ultima) volta dai vigili. Gli inquilini abusivi se ne sono andati “traslocando” letteralmente il vestiario e le proprie cose con cui avevano dimorato per mesi nel palazzo. Ora l’edificio viene definitivamente blindato; l’intervento è cominciato ieri su porte e finestre che sono state sbarrate e messe in sicurezza dalla proprietà.

Siamo in via Manetti, all’ex Dispensario un tempo dell’Asl e oggi di proprietà privata. Ieri mattina di buon’ora gli agenti della polizia municipale di Grosseto, insieme al proprietario dell’area, hanno fatto un sopralluogo all’interno del palazzo che nel tempo è stato occupato da inquilini clandestini.

All’interno – al momento dello sgombero da parte della Municipale – c’era rimasta una persona in possesso di regolare permesso di soggiorno, e che si è allontanata volontariamente e senza opporre resistenza alcuna all’arrivo dei vigili urbani. Altre due persone erano state trovate poco prima dalla proprietà e già non c’erano più all’arrivo dei vigili. Le occupazioni all’ex dispensario sono ormai fatto noto, nel palazzo. Più volte quest’anno le forze dell’ordine hanno proceduto con gli sgomberi, ai quali hanno sempre fatto seguito nuove occupazioni. Di recente il problema è stato risollevato dall’avvocato Luca Faccendi, la cui famiglia abita in zona. Il legale si è rivolto – i giorni scorsi – al Comune scrivendo all’assessore all’edilizia, a quello della polizia municipale, al prefetto e al questore affinché “premessero” sulla proprietà affinché lo stabile fosse messo in sicurezza; operazione che a quanto pare stentava a realizzarsi. In attesa della ristrutturazione, serve un intervento massiccio e antidegrado di messa in sicurezza e bonifica esterna e interna.

L’assessore Fausto Turbanti aveva pure ventilato l’arrivo imminente di un’ordinanza sindacale. Poi – come spiega il Comune – non ce n’è stato bisogno. «La polizia municipale di Grosseto – dice Turbanti – è intervenuta a seguito di segnalazioni da parte di alcuni cittadini che lamentavano accessi non autorizzati nel vecchio edificio. Il proprietario dell’area ha dato la sua disponibilità a fare un sopralluogo e si è così deciso congiuntamente di chiudere gli accessi alla proprietà della struttura, così da evitare che situazioni del genere si ripetano in futuro. Indispensabile in questi casi è la collaborazione da parte dei privati proprietari degli edifici, perché intervenire, anche attraverso i sopralluoghi, diventa più semplice e diretto senza il bisogno di ricorrere a ordinanze e agevolando il prezioso lavoro degli agenti della Polizia municipale. Se episodi simili dovessero ripetersi il Comune, assieme al comandante dei vigili urbani Felice Carullo e agli agenti, è pronto a entrare nuovamente in azione per garantire sicurezza e decoro alla comunità».



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