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Danni alluvionali, domande entro il 9
Alluvioni in Maremma del 2014: possono presentare domande le imprese iscritte al registro
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ALBINIA. Stanno per scadere i termini previsti per la richiesta dei rimborsi per i danni alluvionali subiti dalla imprese extra agricole nel 2014. L’associazione Vita di Albinia, ha chiesto alla Regione Toscana un vademecum destinato a chi voglia fare la domanda i cui termini scadranno il 9 ottobre.
Ecco chi può e come fare per chiedere il rimborso. Innanzitutto va ricordato che si tratta di una agevolazione data dalla banca convenzionata direttamente al beneficiario, a titolo di contributo da non restituire. La banca concedente compensa i contributi concessi con lo Stato. La domanda può essere presentata da tutte le micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte nel Registro delle imprese, nonché i titolari di partita Iva in possesso dei seguenti requisiti: operanti in tutti i settori di attività economica, ad eccezione delle attività agricole con sede legale od operativa nei Comuni della Toscana interessati dagli eventi calamitosi eccezionali che si sono verificati nei giorni 20, 21 e 24 ottobre 2013 nel territorio della toscano, le avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio delle province di Grosseto, Livorno, Massa Carrara e Pisa nei giorni dall’11 al 14 ottobre 2014 e il territorio delle province di Lucca e Massa Carrara nei giorni dal 5 al 7 novembre 2014, gli eccezionali eventi alluvionali verificatisi nel periodo dal 1° gennaio all’11 febbraio 2014 nel territorio della regione Toscana. Le imprese che possono fare domanda sono quelle la cui attività, pur avendo subito danni ai beni destinati alle attività di impresa, non risulti cessata al momento della presentazione della domanda stessa, abbia presentato, nel tempo previsto, al Comune di appartenenza, la Scheda “C” di accertamento dei danni all’attività di impresa subiti in conseguenza degli eventi calamitosi. Il contributo è finalizzato al ripristino strutturale e funzionale dell’immobile nel quale ha sede l’attività d’impresa, al ripristino dei macchinari e delle attrezzature d’impresa danneggiati a seguito dell’evento calamitoso e all’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili a seguito dell’evento calamitoso. Inutile fare domanda se non si è in possesso della scheda C presentata al Comune di residenza e la perizia asseverata.
La domanda deve essere redatta esclusivamente on line sul sito di Sviluppo Toscana dopo la registrazione Una volta sul sito, da https: //sviluppo. toscana. it/bandi/ accedere all’area Registrati e compilare la schermata inserendo i dati richiesti. Successivamente, una volta selezionato il bando e creata una nuova domanda, si dovranno registrare i dati relativi alla società e al legale rappresentante/persona fisica. L’associazione Vita ricorda che quelle inviate dalla Regione sono solo linee guida e che per qualunque dubbio è necessario contattare Sviluppo Toscana che gestisce le domande di rimborso.
Ecco chi può e come fare per chiedere il rimborso. Innanzitutto va ricordato che si tratta di una agevolazione data dalla banca convenzionata direttamente al beneficiario, a titolo di contributo da non restituire. La banca concedente compensa i contributi concessi con lo Stato. La domanda può essere presentata da tutte le micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte nel Registro delle imprese, nonché i titolari di partita Iva in possesso dei seguenti requisiti: operanti in tutti i settori di attività economica, ad eccezione delle attività agricole con sede legale od operativa nei Comuni della Toscana interessati dagli eventi calamitosi eccezionali che si sono verificati nei giorni 20, 21 e 24 ottobre 2013 nel territorio della toscano, le avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio delle province di Grosseto, Livorno, Massa Carrara e Pisa nei giorni dall’11 al 14 ottobre 2014 e il territorio delle province di Lucca e Massa Carrara nei giorni dal 5 al 7 novembre 2014, gli eccezionali eventi alluvionali verificatisi nel periodo dal 1° gennaio all’11 febbraio 2014 nel territorio della regione Toscana. Le imprese che possono fare domanda sono quelle la cui attività, pur avendo subito danni ai beni destinati alle attività di impresa, non risulti cessata al momento della presentazione della domanda stessa, abbia presentato, nel tempo previsto, al Comune di appartenenza, la Scheda “C” di accertamento dei danni all’attività di impresa subiti in conseguenza degli eventi calamitosi. Il contributo è finalizzato al ripristino strutturale e funzionale dell’immobile nel quale ha sede l’attività d’impresa, al ripristino dei macchinari e delle attrezzature d’impresa danneggiati a seguito dell’evento calamitoso e all’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili a seguito dell’evento calamitoso. Inutile fare domanda se non si è in possesso della scheda C presentata al Comune di residenza e la perizia asseverata.
La domanda deve essere redatta esclusivamente on line sul sito di Sviluppo Toscana dopo la registrazione Una volta sul sito, da https: //sviluppo. toscana. it/bandi/ accedere all’area Registrati e compilare la schermata inserendo i dati richiesti. Successivamente, una volta selezionato il bando e creata una nuova domanda, si dovranno registrare i dati relativi alla società e al legale rappresentante/persona fisica. L’associazione Vita ricorda che quelle inviate dalla Regione sono solo linee guida e che per qualunque dubbio è necessario contattare Sviluppo Toscana che gestisce le domande di rimborso.
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