Il presidio
Il Mercatino ha incassato 101.000 euro
di Giovanna Mezzana
È il record del Comitato per la Vita Tanti i bambini al Caffè Tirreno Junior
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GROSSETO. I piccoli “venditori” ce l’hanno messa tutta e i risultati sono arrivati: il Mercatino dei Ragazzi di Grosseto insieme a quello di Paganico domenica hanno incassato più di 100.000 euro. Volete sapere le cifre nel dettaglio? Et voilà. Fuori Porta Vecchia, tra 190 banchini e 801 bambini e ragazzi scesi in piazza per la causa del Comitato per la Vita si sono venduti giochi, giornaletti e libri per 89.328, 23 euro, a cui vanno aggiunti 11.894, 90 euro che arrivano da Paganico; se avete fatto i conti vedrete che il totale è di 101.223, 13. È un record. Bravi, bravi tutti.
«Siamo ancora senza parole – dicono dal Comitato per la Vita, promotore per tradizione dell’iniziativa – Ogni centesimo sarà utilizzato per l’acquisto di uno strumento da donare all’ospedale Misericordia di Grosseto». Si tratta di un droplet digital, apparecchio che serve a cercare nel dna delle cellule tumorali alterazioni genetiche per mettere a punto una terapia personalizzata del tumore.
Anche Il Tirreno quest’anno ha partecipato al Mercatino dei Ragazzi – era l’edizione numero 34 – con la bancarella n.183 allestita grazie alla pizzeria Pappagone – sedie, tavoli e ombrellone – e a Conad che ha fornito la mercanzia ai nostri giovanissimi “venditori”.
Non si sono risparmiati Alessandro Mori, Alice Meconcelli e Ines Menchini che si è portata in aiuto anche il fratellino Rocco. Su e giù al banco e in piazza a vendere snack e biscottini solidali c’erano anche Pietro Terranzani, Lorenzo Grippa, Matteo Tosi, Sonia Guarsegna, Achille Pieri.
Il nostro banchino 183 aveva un format: era la versione junior di Caffè Tirreno, l’iniziativa della nostra testata inaugurata a primavera e che riprenderà dopo la pausa estiva, per cui i giornalisti della redazione incontrano in un luogo pubblico (di solito un bar) i cittadini per conoscere da loro quali sono le esigenze e le aspettative di chi vive in un rione “x”. Domenica, Caffè Tirreno Junior, dunque, oltre a contribuire nel proprio piccolo all’incasso del Comitato per la Vita ha raccolto sogni e desideri, passioni e tenerezze dei piccoli che si sono fermati alla nostra bancarella. E per dirci cosa desiderano e cosa amano, ci hanno lasciandoci un disegno: nell’edizione di oggi ne pubblichiamo due, nei prossimi giorni, gli altri. C’è chi ha fatto pochi schizzi e chi un mini capolavoro. Leonardo Buti, 6 anni, ci ha lasciato il suo squalo gigante, dotato di un radar sulla schiena; chi gliel’ha inserito? «Uomini buoni» dice, perché il sensore spruzza veleno e salva il predatore dall’attacco degli uomini cattivi; Leonardo ama gli squali, ma anche gli insetti e da grande studierà gli uni e gli altri.
Annalisa Guarsegna, 10 anni ci disegna un parco con scivolo, altalene e panchine su cui splende il sole. «Mi piacciono i parchi» motiva. La voce dell’innocenza: e se piace a lei, avere cura di tutte le aree verdi che Grosseto possiede – e sono tante – è un nostro dovere.
«Siamo ancora senza parole – dicono dal Comitato per la Vita, promotore per tradizione dell’iniziativa – Ogni centesimo sarà utilizzato per l’acquisto di uno strumento da donare all’ospedale Misericordia di Grosseto». Si tratta di un droplet digital, apparecchio che serve a cercare nel dna delle cellule tumorali alterazioni genetiche per mettere a punto una terapia personalizzata del tumore.
Anche Il Tirreno quest’anno ha partecipato al Mercatino dei Ragazzi – era l’edizione numero 34 – con la bancarella n.183 allestita grazie alla pizzeria Pappagone – sedie, tavoli e ombrellone – e a Conad che ha fornito la mercanzia ai nostri giovanissimi “venditori”.
Non si sono risparmiati Alessandro Mori, Alice Meconcelli e Ines Menchini che si è portata in aiuto anche il fratellino Rocco. Su e giù al banco e in piazza a vendere snack e biscottini solidali c’erano anche Pietro Terranzani, Lorenzo Grippa, Matteo Tosi, Sonia Guarsegna, Achille Pieri.
Il nostro banchino 183 aveva un format: era la versione junior di Caffè Tirreno, l’iniziativa della nostra testata inaugurata a primavera e che riprenderà dopo la pausa estiva, per cui i giornalisti della redazione incontrano in un luogo pubblico (di solito un bar) i cittadini per conoscere da loro quali sono le esigenze e le aspettative di chi vive in un rione “x”. Domenica, Caffè Tirreno Junior, dunque, oltre a contribuire nel proprio piccolo all’incasso del Comitato per la Vita ha raccolto sogni e desideri, passioni e tenerezze dei piccoli che si sono fermati alla nostra bancarella. E per dirci cosa desiderano e cosa amano, ci hanno lasciandoci un disegno: nell’edizione di oggi ne pubblichiamo due, nei prossimi giorni, gli altri. C’è chi ha fatto pochi schizzi e chi un mini capolavoro. Leonardo Buti, 6 anni, ci ha lasciato il suo squalo gigante, dotato di un radar sulla schiena; chi gliel’ha inserito? «Uomini buoni» dice, perché il sensore spruzza veleno e salva il predatore dall’attacco degli uomini cattivi; Leonardo ama gli squali, ma anche gli insetti e da grande studierà gli uni e gli altri.
Annalisa Guarsegna, 10 anni ci disegna un parco con scivolo, altalene e panchine su cui splende il sole. «Mi piacciono i parchi» motiva. La voce dell’innocenza: e se piace a lei, avere cura di tutte le aree verdi che Grosseto possiede – e sono tante – è un nostro dovere.
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