Il presidio
Sì alla bretella anti traffico ma con un nuovo tracciato
di Giovanna Mezzana
La Provincia a caccia di una soluzione che salvi l’azienda agricola da espropriare Non si ferma il pressing dei residenti di via Uranio esasperati da smog e rumore
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GROSSETO. Esce dalla finestra ma rientra dalla porta il progetto della futuribile bretellina che collegherebbe direttamente Grosseto Nord con le provinciali del Pollino e del Padule. Se il Comune sulla realizzazione del “raccordo” nicchia, la Provincia ha deciso che s’ha da fare. Tant’è che il consigliere provinciale di Forza Italia e con delega alla viabilità Marco Biagioni annuncia l’ipotesi di un ritocco al tracciato: per cercare una soluzione che accontenti l’imprenditore grossetano i cui terreni agricoli dovrebbero essere in parte espropriati, e a cui il Tar diede ragione quando si mise di traverso alla realizzazione della bretella.
Qui il Comune. Il 12 settembre l’assessore comunale alla viabilità Fausto Turbanti ha ricevuto una rappresentanza dei residenti di via Uranio: ammorbati ogni giorno dal traffico che cavalca quello che un tempo era un viale alberato di un quartiere residenziale e oggi è un’arteria, i cittadini premono perché venga realizzata la strada di scorrimento veloce Grosseto Nord – Castiglionese. Signori miei, non è quella la soluzione, noi non vogliamo una bretellina ma una circonvallazione che abbracci tutta la città e risolva non solo i problemi di via Uranio, ma anche quelli di via Orcagna, della Cittadella dello Studente, via de’ Barberi, via Mascagni... La risposta di Turbanti è stata questa. E poi, Turbanti in quell’occasione non l’ha detto, ma c’è anche una questione di risorse: prima c’erano – quando nel 2010, con Emilio Bonifazi a Palazzo civico e Leonardo Marras alla Provincia, il cantiere per la bretella sembrava dietro l’angolo – ma adesso potrebbero (il condizionale è d’obbligo) non esserci più; stando all’importo iniziale, il costo sarebbe di 2,4 milioni di euro. Dopo l’incontro con l’assessore alla viabilità, i residenti di Verde Maremma non si sono dati per vinti e – seguendo alla lettera un consiglio di Turbanti – hanno bussato alla porta dell’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale, che li ha accolti. E dunque? «L’assessore Megale ci ha detto che lui è disponibile – riporta Gianpiero Guerrini de Witt, residente di via Uranio e tra coloro che ha promosso una petizione contro l’abominevole flusso di traffico che cavalca via Uranio – ma che il progetto della bretella è della Provincia». Dagli uffici comunali ci confermano che le competenze sono variegate; ben venga la strada di scorrimento se Palazzo Aldobrandeschi intende realizzarla, ma che, in tal caso, dovrebbe trovare risorse e dovrebbe farlo sotto un chiaro di luna che in effetti mette in ombra l’ente. Per inciso: anche per realizzare la circonvallazione a cui fa riferimento Turbanti – annunciata nel programma elettorale del candidato poi sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – ci sarebbe necessità di trovare fondi, ma in questo caso sarebbe il Comune a doverne andare a caccia.
Qui la Provincia. Se il progetto è della Provincia, dalla Provincia ripartiamo. Ed è da qui che arrivano le novità. Sollecitati nei mesi scorsi dai residenti di Verde Maremma, il consigliere provinciale Biagioni e la consigliera provinciale Olga Ciaramella si sono presi la briga di rispolverare il progetto della bretella, la cui versione definitiva è del 2014, ha tutti i nulla osta necessari, compreso quello dell’Enac, dato che siamo in prossimità dell’aeroporto. «Stiamo valutando la possibilità che il tracciato venga modificato – informa Biagioni – per trovare un punto di incontro con la controparte».
L’ostacolo. La controparte è il proprietario di un’azienda agricola, che ha cavalli e asini di razza amiatina, i cui terreni, che si estendono fronte aeroporto, dovrebbero essere in parte espropriati; non solo: l’attuale tracciato della strada di scorrimento veloce Grosseto Nord-provinciale del Pollino dividerebbe l’azienda agricola a metà. È questa la ragione per cui l’imprenditore anni fa ricorse al Tar contro l’esproprio, e il tribunale amministrativo gli diede ragione. Dopodiché la bretella è andata in soffitta, dove è rimasta fino a primavera quando i residenti di via Uranio hanno fatto di tutto perché fosse ripescata. Il loro pressing continua: il 4 ottobre incontreranno Biagioni.
Qui il Comune. Il 12 settembre l’assessore comunale alla viabilità Fausto Turbanti ha ricevuto una rappresentanza dei residenti di via Uranio: ammorbati ogni giorno dal traffico che cavalca quello che un tempo era un viale alberato di un quartiere residenziale e oggi è un’arteria, i cittadini premono perché venga realizzata la strada di scorrimento veloce Grosseto Nord – Castiglionese. Signori miei, non è quella la soluzione, noi non vogliamo una bretellina ma una circonvallazione che abbracci tutta la città e risolva non solo i problemi di via Uranio, ma anche quelli di via Orcagna, della Cittadella dello Studente, via de’ Barberi, via Mascagni... La risposta di Turbanti è stata questa. E poi, Turbanti in quell’occasione non l’ha detto, ma c’è anche una questione di risorse: prima c’erano – quando nel 2010, con Emilio Bonifazi a Palazzo civico e Leonardo Marras alla Provincia, il cantiere per la bretella sembrava dietro l’angolo – ma adesso potrebbero (il condizionale è d’obbligo) non esserci più; stando all’importo iniziale, il costo sarebbe di 2,4 milioni di euro. Dopo l’incontro con l’assessore alla viabilità, i residenti di Verde Maremma non si sono dati per vinti e – seguendo alla lettera un consiglio di Turbanti – hanno bussato alla porta dell’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale, che li ha accolti. E dunque? «L’assessore Megale ci ha detto che lui è disponibile – riporta Gianpiero Guerrini de Witt, residente di via Uranio e tra coloro che ha promosso una petizione contro l’abominevole flusso di traffico che cavalca via Uranio – ma che il progetto della bretella è della Provincia». Dagli uffici comunali ci confermano che le competenze sono variegate; ben venga la strada di scorrimento se Palazzo Aldobrandeschi intende realizzarla, ma che, in tal caso, dovrebbe trovare risorse e dovrebbe farlo sotto un chiaro di luna che in effetti mette in ombra l’ente. Per inciso: anche per realizzare la circonvallazione a cui fa riferimento Turbanti – annunciata nel programma elettorale del candidato poi sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – ci sarebbe necessità di trovare fondi, ma in questo caso sarebbe il Comune a doverne andare a caccia.
Qui la Provincia. Se il progetto è della Provincia, dalla Provincia ripartiamo. Ed è da qui che arrivano le novità. Sollecitati nei mesi scorsi dai residenti di Verde Maremma, il consigliere provinciale Biagioni e la consigliera provinciale Olga Ciaramella si sono presi la briga di rispolverare il progetto della bretella, la cui versione definitiva è del 2014, ha tutti i nulla osta necessari, compreso quello dell’Enac, dato che siamo in prossimità dell’aeroporto. «Stiamo valutando la possibilità che il tracciato venga modificato – informa Biagioni – per trovare un punto di incontro con la controparte».
L’ostacolo. La controparte è il proprietario di un’azienda agricola, che ha cavalli e asini di razza amiatina, i cui terreni, che si estendono fronte aeroporto, dovrebbero essere in parte espropriati; non solo: l’attuale tracciato della strada di scorrimento veloce Grosseto Nord-provinciale del Pollino dividerebbe l’azienda agricola a metà. È questa la ragione per cui l’imprenditore anni fa ricorse al Tar contro l’esproprio, e il tribunale amministrativo gli diede ragione. Dopodiché la bretella è andata in soffitta, dove è rimasta fino a primavera quando i residenti di via Uranio hanno fatto di tutto perché fosse ripescata. Il loro pressing continua: il 4 ottobre incontreranno Biagioni.
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