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Grosseto

«Porte, questione di incredibile gravità»

«Porte, questione di incredibile gravità»

Nessun progetto di apertura automatica, solo la stampa di una pubblicità. L’associazione Grosseto al centro si rivolge al sindaco

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GROSSETO. Una questione «di incredibile gravità», uno «schiaffo alla cittadinanza» che crea «profonda delusione». L’associazione Grosseto al centro, che nelle scorse settimane ha criticato l’installazione delle porte a vetri nell’atrio comunale, accoglie con amarezza la documentazione sulle porte consegnata dal Comune al Tirreno. Nel progetto – ottenuto tramite richiesta di accesso agli atti – non si fa cenno all’apertura automatica tramite bracci meccanici. L’unico foglio che cita questo congegno è la pagina web di una nota ditta del settore stampata il 30 agosto scorso.

«Stante la ricostruzione della vicenda, fatta dal quotidiano Il Tirreno e basata su documenti ufficiali, il progetto originario delle porte non prevedeva alcun automatismo per l’apertura contemporanea dei due battenti – dice l’associazione –. In particolare, la relazione tecnica del progetto esecutivo, risalente a novembre 2016, non contiene alcun accenno in merito all’apertura automatica delle porte mentre l’unico documento che parla di “automatismi per porte a battente” sarebbe la stampa del catalogo di una nota ditta specializzata, disponibile on line, recante come data di stampa il 30 agosto 2017, giorno in cui l’associazione Grosseto al centro ha scritto ai diretti interessati». Grosseto al centro aveva chiesto al Comune perché non fosse prevista un’apertura automatica per consentire il passaggio ai disabili in carrozzina. «Quanto riportato nella risposta al nostro quesito, pervenutaci dal Comune e pubblicata sul sito istituzionale dell’ente – dice l’associazione – non corrisponde al vero. Se la nostra segnalazione sull’inopportunità di tenere rigorosamente chiuse quelle porte era doverosa e legittima, perché in contrasto con la normativa che tutela i diritti delle persone disabili, alla luce dei fatti svelati dal Tirreno la questione diventa di incredibile gravità». L’associazione si chiede se non ci siano anche profili penali. «Non capiamo – prosegue Grosseto al centro – come il Comune abbia potuto produrre una documentazione riportante fatti non veri. Come cittadini esprimiamo la nostra profonda delusione, percependo il fatto come uno schiaffo alla cittadinanza da parte di una classe dirigente che ci appare quanto meno irrispettosa. Si ritiene forse di avere a che fare con persone impreparate e distratte?». La domanda è rivolta direttamente al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Ci chiediamo – dice l’associazione – quale sia il grado di conoscenza del nostro primo cittadino su tale questione e vorremmo che prendesse presto la parola cercando di dare una sterzata dignitosa a questa vicenda poco edificante». (f.f.)

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