Il Tirreno

Grosseto

«Il Fiora mi deve 514 euro ma non me li dà»

«Il Fiora mi deve 514 euro ma non me li dà»

Chiesto l’annullamento di una fattura dopo l’accoglimento di una contestazione sui consumi

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GROSSETO. Un ex dipendente del Monte dei Paschi, Giuseppe Iuorio (che parla a nome del figlio Pasquale), ha aperto un contenzioso con l’Acquedotto del Fiora per una fattura di 1.132 euro che prima doveva essere annullata e che, dopo ulteriori controlli, è ricomparsa insieme ad un credito di 514 euro. Un credito che non è stato ancora possibile riscuotere.

«La storia - racconta Giuseppe Iuorio, mostrando la documentazione che prova quanto sta dicendo - è iniziata il 10 settembre, quando ho ricevuto la fattura relativa ai consumi riguardanti il periodo 9 febbraio 2017-2 agosto 2017 per un importo di 1.132,43 e mi sono recato negli uffici del Fiora per contestare tempi e tariffazione, in quanto la concentrazione dei consumi per un periodo così limitato di tempo aveva determinato l’applicazione di quella più elevata, mentre i consumi si riferivano ad un arco temporale più vasto».

«L’impiegata - prosegue - ha fatto un controllo e dopo aver rilevato l’errore mi ha assicurato che sarebbe stata stornata e annullata e sostituita con la fattura n. 8017011000540796 del 20 settembre».

Iuorio fa passare una settimana e torna negli uffici dell’Acquedotto per una conferma dello storno della fattura e invece trova una sorpresa: «Premesso che l’impiegata con cui avevo parlato è stata spostata, non ho dovuto nemmeno fare la fila: sono stati gli stessi impiegati, che mi hanno riconosciuto e mi hanno invitato a entrare nell’ufficio».

In quella circostanza, l’Acquedotto fa presente all’utente che gli acconti versati ammontano complessivamente a 1.762,78, determinando un credito a favore di Iuorio di 514,67 euro.

«Tuttavia - sottolinea l’avvocato Giuliano Carli, legale di Pasquale e Giuseppe Iuorio - al mio assistito è stata consegnata una distinta con riferimento il numero di fattura 80170011000474123 (la stessa che doveva essere annullata) di 617,76 euro, con scadenza 16 ottobre relativa al periodo che va dal 14/3/2014 al 9/2/2017, periodo peraltro già compreso nella precedente fattura di cui agli acconti versati, tanto da concretizzare una duplicazione, non dovuta».

«Peraltro - aggiunge Carli - si può ulteriormente osservare che per il periodo 14 marzo 2014-20 settembre 2017 era dovuto da Iuorio un importo complessivo di 1.294,90 a fronte di acconti per complessivi 1.762,78 così determinando la differenza di 467,78 che, maggiorata dell’Iva del 10% ammonta a complessivi 514,67 euro, cioè il credito quantificato dall’Acquedotto del Fiora in suo favore». L’avvocato Carli conclude il reclamo agli uffici di via Mameli facendo presente che il signor Iuorio «con gli acconti pagati nel passato, ha corrisposto ai consumi sino al 20 settembre scorso ed è altresì vostro creditore della somma di 514,67» e chiede in ultima analisi «che venga confermato l’annullamento della fattura 80170011000474123 e il pagamento in suo favore della somma di 514,67 euro riferita alla fattura in accredito n. 8017011000540796». (r.g.)



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