Castiglione, la Pro loco prova a rinnovarsi
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ha intenzione di rinnovarsi profondamente l’associazione Pro loco di Castiglione della Pescaia. Da qualche anno il contenitore che doveva promuovere le iniziative dei...
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ha intenzione di rinnovarsi profondamente l’associazione Pro loco di Castiglione della Pescaia. Da qualche anno il contenitore che doveva promuovere le iniziative dei “commercianti”, è andato via via esaurendo la sua missione.
L’ultimo presidente, Angelo Rumeni, ha in pratica rimesso il mandato da mesi, anche se l’attività di quella che una volta era un motore molto radicato nella collettività cittadina, di fatto non c’è più da circa un anno. Proprio Rumeni ha fatto il punto della situazione, in attesa di sviluppi.
«I conti della Pro loco di Castiglione purtroppo sono in rosso da tempo. Ho incaricato lo studio Magagnini per “certificare” in qualche modo la situazione contabile. L’idea è quella di tracciare una linea con il passato e poi ripartire. Ma non con me; ormai ho fatto il mio tempo sia per l’età che per le motivazioni».
La Pro loco insomma è chiamata a rinnovarsi: «Sì – chiosa sempre Rumeni – io ho fatto quello che ho potuto, in anni in cui è cambiato tutto in poco tempo anche a livello mediatico. Nell’ultimo anno non è stato fatto alcun tesseramento, e personalmente ho cercato di adeguarmi alle leggi che regolano le Pro loco tramite l’Unpi, con i nuovi statuti che devono essere aggiornati».
Rumeni conferma che farà la sua parte fino in fondo prima di lasciare l’incarico: «In attesa di vedere l’evoluzione di quello che la Pro loco potrà fare, confermo che prima di uscire come presidente mi farò carico di un’eventuale donazione per sanare quella quota parte dell’ultimo anno. Poi, se ci saranno le condizioni confido che la Pro loco di Castiglione possa continuare a svolgere il suo compito».
Rumeni è in Pro loco da decenni, prima dal 1993 al 2006 e poi negli ultimi cinque anni: «Credo fortemente nel valore di un’associazione del genere, nelle potenzialità che può esprimere il territorio. Basti pensare all’evento “Vino nel borgo”, un’iniziativa poi copiata da più parti in provincia con numeri che hanno sempre attirato migliaia di turisti e partecipanti. Bisogna subito indire nuove elezioni con il nuovo tesseramento, e sono convinto che la Pro loco, nel giusto contesto e in una sede adeguata, possa tornare a essere al centro di una informazione turistica mirata».
Enrico Giovannelli
L’ultimo presidente, Angelo Rumeni, ha in pratica rimesso il mandato da mesi, anche se l’attività di quella che una volta era un motore molto radicato nella collettività cittadina, di fatto non c’è più da circa un anno. Proprio Rumeni ha fatto il punto della situazione, in attesa di sviluppi.
«I conti della Pro loco di Castiglione purtroppo sono in rosso da tempo. Ho incaricato lo studio Magagnini per “certificare” in qualche modo la situazione contabile. L’idea è quella di tracciare una linea con il passato e poi ripartire. Ma non con me; ormai ho fatto il mio tempo sia per l’età che per le motivazioni».
La Pro loco insomma è chiamata a rinnovarsi: «Sì – chiosa sempre Rumeni – io ho fatto quello che ho potuto, in anni in cui è cambiato tutto in poco tempo anche a livello mediatico. Nell’ultimo anno non è stato fatto alcun tesseramento, e personalmente ho cercato di adeguarmi alle leggi che regolano le Pro loco tramite l’Unpi, con i nuovi statuti che devono essere aggiornati».
Rumeni conferma che farà la sua parte fino in fondo prima di lasciare l’incarico: «In attesa di vedere l’evoluzione di quello che la Pro loco potrà fare, confermo che prima di uscire come presidente mi farò carico di un’eventuale donazione per sanare quella quota parte dell’ultimo anno. Poi, se ci saranno le condizioni confido che la Pro loco di Castiglione possa continuare a svolgere il suo compito».
Rumeni è in Pro loco da decenni, prima dal 1993 al 2006 e poi negli ultimi cinque anni: «Credo fortemente nel valore di un’associazione del genere, nelle potenzialità che può esprimere il territorio. Basti pensare all’evento “Vino nel borgo”, un’iniziativa poi copiata da più parti in provincia con numeri che hanno sempre attirato migliaia di turisti e partecipanti. Bisogna subito indire nuove elezioni con il nuovo tesseramento, e sono convinto che la Pro loco, nel giusto contesto e in una sede adeguata, possa tornare a essere al centro di una informazione turistica mirata».
Enrico Giovannelli
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